C’erano anche i suoi super eroi preferiti fuori dalla chiesa di St. Joseph a Blackhall Colliery per dare l’ultimo saluto a Bradley Lowery, il piccolo tifoso del Sunderland che si è dovuto arrendere a un male più grande di lui, ma la cui lotta contro il neuroblastoma che se l’è portato via a soli 6 anni è stata d’ispirazione a molti. A cominciare da Jermain Defoe, che pur di essere al fianco del suo “best friend” tragicamente scomparso una settimana fa, ha interrotto il ritiro spagnolo col Bournemouth e si è presentato al funerale indossando una maglia della Nazionale inglese con la scritta “Bradley 6” sulle spalle.

COMMOZIONE — Visibilmente commosso, l’attaccante non è riuscito a trattenere le lacrime quando la piccola bara, decorata coi colori della squadra del cuore di Bradley, il suo adorato Sunderland, è arrivata dentro a un carro di vetro, trainato da due cavalli bianchi, ed è stata portata in spalla da amici e parenti del bambino, tutti vestiti con le maglie del club e la scritta “Bradley 6 forever” sul retro, sulle note di “Can’t Help Falling in Love” di Elvis Presley, l’inno del Sunderland.

ANCHE NEWCASTLE SI FERMA — E come riporta il Daily Mail, nello stesso momento del funerale anche Newcastle, divisa da una storica rivalità col Sunderland, si è fermata per dire addio al piccolo Bradley, con centinaia di persone riunite nel centro della città, molte con addosso la maglia dei Magpies, per ricordare a tutti che “il cancro non ha colore”. Che è poi quello che si legge sull’hashtag #CancerHasNoColours che da giorni è trend sui social e accompagna le foto di coloro che, rispondendo all’appello della famiglia Lowery, hanno voluto rendere omaggio alla passione calcistica “del nostro super eroe che ora è in cielo”, come lo ha salutato mamma Gemma durante la straziante funzione in chiesa.
 Simona Marchetti