Questo Amati conoscerà pur bene la sua città, ma evidentemente le dinamiche ultras non gli sono del tutto chiare. Questo striscione non è una speculazione politica e Fasano come piazza non è s’è mai prestata a giochetti di questo tipo, seppur non molto tempo addietro sia stata addebitata loro un’accusa simile per una critica all’amministrazione, mossa da pure questioni tecnico-sportive e rigirata in politica per sfilarsi da prese di responsabilità e coscienza. Detto questo, lo striscione in questione è figlio solamente della solidarietà che da qualche tempo (Fasano come Empoli recentemente, ma anche altre piazze in altri modi) muove gli ultras a sostegno dell’associazione “Il sentiero di Nicola”. Solidarietà che nel suo istinto primario è sempre bella, ma in questo caso come fu nell’allora questione Stamina, si muove su un campo scientifico che è a dir poco minato da veleni e polemiche. A parte la solidarietà, sacrosanta, in questi casi gli ultras hanno esondato e preso posizione in un dibattito scientifico molto ampio ed aspro, con pochissime o nessuna credenziale per farlo, ragion per cui rischiano poi di esporsi a certe strumentalizzazioni politico-giornalistiche che con un po’ di acume e direzionando meglio la solidarietà (ripetiamo sacrosanta) sarebbero state evitabilissime.

***

«Trovo insopportabile che in un impianto sportivo, luogo di salute per eccellenza, si finisca per inneggiare alla malattia: “no ai vaccini obbligatori, sì alla libertà di scelta”, si è letto ieri sugli spalti del glorioso “Vito Curlo”». Lo dichiara Fabiano Amati, presidente della Commissione Bilancio regionale dopo gli striscioni apparsi nel corso della partita di ieri al campo sportivo di Fasano

«Conosco la mia città meglio delle mie tasche e conosco i veri ultras – spiega Amati -: ragazzi pieni di passione per i loro colori. E proprio perché li conosco mi pare di poter dire che quello striscione non è farina del loro sacco, ma il frutto di una tremenda speculazione politica: di gente senza scrupoli che si è stretta alla coorte del tifo srotolando striscioni farneticanti per prendere qualche voto in più. Quando sarà. Chiedo al presidente del Fasano e agli atleti di prendere le distanze da questo ignobile striscione: non possiamo veicolare messaggi di libertà vaccinale che però incidono sull’efficacia del vaccino sul 90% dei nostri bimbi. Io inneggio allo sport e ai successi della squadra a cui tengo, ma rigetto tutto ciò che in nome della mia civilissima città finisce per riportarci ai tempi delle caverne».