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Dalla tragedia al trionfo |
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Lunedì 13 Febbraio 2012 16:00 |
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Lo Zambia vince la Coppa d'Africa nella città dove nel 1993, in un incidente aereo, persero la vita 18 giocari e 12 membri dello staff della Nazionale. Costa d'Avorio di Drogba battuta dopo 18 rigori
Il cerchio dello Zambia si è chiuso. Nella stessa città dell'incidente aereo del 1993, Libreville (in Gabon), dove persero la vita 18 giocatori e 12 membri dello staff di una della Nazioni africane più talentuose della storia (vedi 4-0 infilitto all'Italia alle Olimpiadi di Seoul del 1988, la squadra dell'allenatore Renard vince la sua prima Coppa d'Africa. Lo fa al termine di un match interminabile concluso dal diciotessimo rigore dello stopper Stoppila Sunzu. Piange la Costa d'Avorio del trio Kalou, Drogba, Gervinho che va a casa con un secondo posto senza mai aver preso un gol in tutta la manifestazione.
L'inizio della partita è tutto a favore degli ivoriani che sfiorano il vantaggio con Drogba e Yaya Toure. Anche Kalaba dà il suo contributo ma i giocatori dello Zambia sono ovunque: troppo forte la voglia di rendere omaggio ai compagni scomparsi quasi vent'anni fa. Kalou è un fantasma e con il passare dei minuti lo diventa anche Drogba. L'attaccante del Chelsea sbaglia un rigore in avvio di ripresa, poi tocca al capitano dello Zambia, Cristopher Katongo dare un'emozione ai tifosi: palo pieno nel primo tempo supplementare.
Si va ai rigori. Ha tutto da perdere la Costa d'Avorio che infatti va sul dischetto più emozionata degli avversari. Drogba, stavolta, segna, e si va a oltranza. Kolo Toure sbaglia ma Kalaba non ne approffitta. Tra gli elefanti, nessuno vuole prendersi la responsabilità di tirare. Tocca per forza di cose a Gervinho che manda sopra la traversa, come Roberto Baggio contro il Brasile nella finale dei Mondiali del 1994. Sunzu rimane freddo e manda in delirio una nazione intera.
[Fonte: GQ]
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