Derby farsa Salernitana Nocerina: un episodio che lasciò tutto il mondo del calcio italiano e non solo esterrefatto dinanzi a delle immagini che con il calcio avevano poco a che fare. E non perchè ci furono incidenti, ma perchè fu messa in discussione la dignità dello sport. E quell’amara giornata di tre anni fa è pronta a fare luce sui responsabili.  Il Tribunale di Salerno infatti ha stabilito la data del processo a carico dei 23 tifosi rossoneri coinvolti nei fatti del 10 novembre 2013, a margine del derby “.

I supporters molossi compariranno il 19 giugno 2017 davanti alla dottoressa Troise, giudice monocratico della III Sezione del Tribunale di Salerno. Recapitate ieri le prime notifiche, relative all’ennesimo capitolo di quell’incontro che fece scalpore fin oltre i confini nazionali.

Lunga e intricata la fase cautelare, volta a stabilire le reali esigenze di custodia per 9 dei 23 tifosi coinvolti. A marzo scorso, invece, l’invio degli avvisi di conclusione indagini, che hanno chiarito i capi di imputazione per le persone coinvolte: violenza privata (art. 610 del codice di procedura penale), aggravata dal “concorso” e dal presunto utilizzo di armi (art. 339 c.p.p.).

Tra le vittime delle presunte violenze non figurano i vertici societari dell’Asg Nocerina, né tantomeno l’ex direttore sportivo Gigi Pavarese, pure presenti sia nella calda mattinata di Mercato San Severino, sia allo stadio Arechi di Salerno. La lista delle presunte vittime comprende tutti i calciatori tesserati all’epoca per il club rossonero e l’ex tecnico Gaetano Fontana. Quest’ultimo, oggi alla guida della Juve Stabia, è tornato in panca dopo l’accoglimento della sua istanza di grazia: la giustizia sportiva gli aveva comminato in via definitiva una squalifica di 3 anni e mezzo, riconoscendogli «un ruolo rilevante nella scelta “strategica”, concordata con i dirigenti della Nocerina, di provocare la sospensione della gara facendo venir meno il numero minimo di calciatori» in campo.

Dalle colonne del quotidiano Il Mattino, l’avvocato Giovanni Vitale, uno dei difensori dei tifosi coinvolti, ha affermato che dal 19 giugno prossimo «ci sarà finalmente occasione di poter far luce su una vicenda che ha di fatto affibbiato alle due Nocera un’etichetta infamante, anche a causa del gigantesco risalto mediatico».

In fase dibattimentale, saranno esaminati i filmati prodotti dalle forze dell’ordine – circa 3 ore di girato – nell’area del Park Hotel San Severino. Un ruolo chiave avranno sia le risultanze della giustizia sportiva – con le pesanti condanne inflitte a diversi ex tesserati tra società, dirigenza e staff tecnico –,sia le testimonianze di tantissimi altri supporters presenti a Mercato San Severino la mattina del 10 novembre 2013.