SANTA MARIA CAPUA VETERE – C’era da aspettarsela e non s’è fatta attendere la protesta della città nerazzurra che ieri è stata costretta all’ultima umiliazione. Il Gladiator 1924 non farà parte del prossimo campionato di serie D e probabilmente di nessuna altra categoria. In troppi, negli ultimi anni, hanno tentato di sfruttare le risorse esterne alla città per regalare una platea importante, senza minimamente immaginare che il passo sarebbe stato più lungo della gamba. Di contro, dice un proverbio napoletano, è ambizione di molti fare … (come dirlo in italiano corretto e non volgare?) l’omosessuale col deretano degli altri! Fatto sta che ieri sono state consegnate, al Comando di Polizia Municipale, le chiavi dello stadio Mario Picirillo, sui muri del quale non sono mancate scritte della tifoseria delusa. Scritte che hanno interessato anche i cancelli della villa comunale (come da foto) a testimonianza di una vicenda che proprio non è andata giù a nessuno. Si è tentato negli anni di ingannare qualche ‘forestiero’ che, come è successo proprio in questi anni ‘ci ha invece fregato’. Forse un pò di programmazione e un pò di serietà non farebbe male coloro i quali ambiscono a vestire i panni dei vertici della gloriosa società sammaritana: non è una vergogna scendere di categoria, è una vergogna sparire dal panorama del calcio nazionale, nel momento in cui, e mai come nel prossimo anno, avremo tante, tantissime compagini campane impegnate nei campionati maggiori. A partire dal miracolo Benevento. Agli ingrati gridiamo Forza Gladiator! Sempre!