Lo ricordano anche i ragazzi della Curva Sud sulla loro pagina, con una foto ed un commosso ma breve saluto. A margine un pezzo pubblicato da “Venezia Today” con qualche dettaglio in più sulla triste vicenda che ha riguardato il giovane tifoso arancioneroverde.

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C’è un intero quartiere sotto shock per l’improvvisa perdita di una giovane vita a causa dell’incidente stradale di sabato mattina in Tangenziale a Mestre. Michael Groppello, 20 anni, aveva tutta la vita davanti e nella sua giovinezza ha lasciato un segno profondo in quanti l’hanno conosciuto. Tra i compagni di classe dell’Istituto Vendramin-Corner di Dorsoduro e gli amici che frequentano lo stadio ogni domenica.

Il giovane, residente alla Cita a Marghera, era un tifoso sfegatato del Venezia. Una delle “nuove leve” della Curva Sud, sempre in prima linea per dare una mano nelle loro innumerevoli iniziative solidali: “Ogni parola, ora, sarebbe di troppo”, dichiara sulla propria pagina Facebook il gruppo del tifo organizzato. Il mondo del calcio per il 20enne era qualcosa di un semplice sport: significava relazioni, amicizie. Sorrisi. Una grande famiglia all’ombra dello stadio Penzo, che l’ha visto crescere fino a diventare uno dei leader, megafono in mano, dei cori e degli slogan durante i match. “Continua a lanciare cori da lassù, piccolo grande ultras – scrive un compagno di tifo su Facebook – sei un grande e tale resterai”. Gli attestati di stima e i messaggi di cordoglio sono decine. C’è chi dichiara che “un ultras non muore mai” e chi è consapevole che “rimarrà un vuoto incolmabile in curva”.

“Una brava persona. C’è poco da dire. Un bravo ragazzo che ora non c’è più”, dichiara un esponente della Curva Sud. In tanti sottolineano l’energia inesauribile di Michael Groppello, oltre che la sua personalità solare: “Non ti dimenticheremo mai. Adesso vai e insegna agli angeli i cori da stadio che tanto conosci”, l’ultimo commiato.