Roba da far impallidire Jules Verne e il suo “Il giro del mondo in ottanta giorni”. Dave Smith, Paul Thompson, Tony Palin e Jamie Bacon, quattro ex-militari, stanno attraversando in lungo e in largo l’Inghilterra con l’obiettivo di visitare 92 stadi in 92 ore. Dopo un lavoro studiato “a tavolino” durato ben 12 mesi per stabilire i dettagli e studiare i percorsi, i quattro amici hanno capito di potercela fare e così, spinti dalla voglia di raccogliere fondi a favore della SSAFA (l’associazione militare di beneficenza), hanno dichiarato guerra al cronometro.

LE TAPPE — Il calcio d’inizio del tour è arrivato giovedì a Goodison Park ed il fischio finale è previsto per domani ad Anfield. L’itinerario prevede un viaggio di più di duemila miglia e per compierlo il team ha deciso di utilizzare una macchina in quanto un camper o un furgone non avrebbero permesso loro di rispettare i tempi stabiliti nella tabella di marcia. Al fine di realizzare l’impresa, gli ex-militari si sono assegnati ruoli, compiti e orari di lavoro, come facevano al tempo delle missioni. Due di loro riposano mentre uno guida e un altro fa da assistente e secondo-pilota. Poi il cambio. I turni sono di 8 ore. Per certificare il passaggio in ogni impianto dichiarato prima della partenza, il gruppo sta scattando fotografie che posta sui social network. Lo stop davanti agli stadi è di un’ora esatta, poi via veloci verso la meta successiva.
“CE LA FAREMO” — Dave Smith, quando indossava la divisa, era addetto alle comunicazioni. Così ora è lui a parlare alla stampa: “Siamo molto determinati e convinti di arrivare in fondo. E poi lo facciamo per una buona causa. Sono un grande appassionato di calcio, quindi visitare 92 stadi e portare a casa le foto-ricordo è un sogno che si avvera”. Ma c’è da faticare e i momenti duri non mancano. I quattro ci scherzano su. “Chissà se sabato sera saremo ancora amici!”.