Dopo la vigilia della partita in cui gli ultras hanno caricato la squadra persino agli allenamenti, in vista dell’importantissima partita di Foggia, gli stessi si sono sentiti traditi da come è andata. Al ritorno dalla trasferta e con una sconfitta sul groppone, gli ultras hanno espresso tutto il loro disappunto a squadra e società chiedendo l’esonero del mister. Per raccontarlo abbiamo scelto quest’articolo di “Lecce Prima”, fra i più dettagliati e senza moralismi, anzi sottolinea persino che la contestazione, seppur dura nei toni, non ha avuto alcuna deriva violenta.

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Agli ultras del Lecce la sconfitta di Foggia è andata di traverso. Soprattutto per il modo in cui è maturata, con la squadra piuttosto remissiva e priva di quel “sacro furore” che i tifosi avevano chiesto durante la seduta di allenamento di giovedì, sostenendo i giallorossi come fosse una partita di campionato.

Così al rientro nel capoluogo salentino del pullman che riportava in sede qualche elemento della formazione – gli altri hanno raggiunto le rispettive famiglie  – almeno una cinquantina di tifosi era in attesa nei pressi dell’hotel Tiziano. C’è stato un faccia a faccia molto diretto, ma senza alcun episodio di violenza, con il direttore sportivo, Mauro Meluso, e con i calciatori “anziani” presenti: Cosenza e Costa Ferreira su tutti.

Per usare un gergo giudiziario, l’imputato principale però non c’era: l’allenatore Pasquale Padalino di cui i tifosi hanno chiesto a chiare lettere l’allontanamento. Non sono piaciute, probabilmente, le dichiarazioni rese dal mister a fine gara nelle quali ha parlato di una sconfitta che “ci può stare” e di un Lecce “che esce ridimensionato”. Parole che sono suonate come una resa in qualche modo annunciata.  A margine di questo episodio, uno striscione è stato appeso davanti a uno degli ingressi della villa comunale: “Padalino vattene”, firmato Ultrà Lecce.

Per i dirigenti del Lecce, che fino a oggi hanno avuto il massimo sostegno della tifoseria, le prossime saranno ore di riflessione: al di là della posizione netta degli ultras rispetto alla guida tecnica, c’è da considerare il fatto che mancano otto giornate al termine della stagione regolare e se, dopo la prestazione odierna del Foggia, è difficile ipotizzare un crollo dei rossoneri, bisogna comunque pensare a preparare al meglio i play-off che quest’anno, in virtù della nuova formula allargata, appaiono più complicati che mai.