A Rimini la trasferta nella vicina Riccione rievoca ricordi antichi. Chi ha una certa età ricorderà quella a metà anni ’70 fatta con i risciò: qualche bella foto in bianconero ritrae i partecipanti in corteo sul lungomare. Successivamente, con il passare degli anni, è cambiato il mezzo di trasporto e lo scenario: negli anni ’90 infatti, con i due gruppi ultras contrapposti, Eagles Supporters Riccione e Falange D’Assalto Rimini, si cercava di dimostrare la forza delle rispettive tifoserie e da Rimini, nei due campionati che si disputarono appaiati, si optò per il treno, con relativo corteo dalla stazione allo stadio durante il quale si cercava il contatto con i locali, cosa del tutto normale in quegli anni.

Arrivati ai giorni nostri, seppur l’avversario non sia più il “vecchio” Riccione, ma una nuova squadra nata da qualche anno, la partecipazione alla trasferta è comunque interessante, considerando si stia parlando pur sempre di un campionato di Eccellenza. Campionato in cui, come era lecito aspettarsi, il Rimini sta saldamente dominando da inizio stagione alla testa della classifica.

Visto il periodo carnevalesco e un pizzico di sana goliardia, i ragazzi della Curva Est invitano a partecipare travestiti con abiti o mascherine fantasiose e colorate. Partiti da Rimini con il filobus di linea per percorrere i 15 km che separano le due città, una volta giunti sul lungomare di Riccione, in corteo, tra fumogeni, petardi e cori si arriva all’ingresso dello stadio senza particolari problemi.

Ai biancorossi viene concesso l’ingresso in quella che era la curva degli Eagles negli anni ’90, scelta che sicuramente a qualcuno non avrà fatto piacere. All’ingresso delle squadre in campo, da sponda biancorossa vengono accese altre torce e fumogeni e sventolate i soliti bandieroni che accompagnano solitamente le loro partite.

In tribuna centrale, a sostenere la Fya Riccione, solo ragazzini dei vari settori giovanili invitati all’evento con i propri genitori.
In campo, i giocatori della Fya Riccione s’impegnano a rendere difficile la giornata agli ospiti, dopo le sconfitte rimediate sia all’andata che nel turno di coppa Italia: quest’oggi, se non fosse stato per le parate dell’esperto Scotti che hanno salvato il risultato, il vantaggio dei padroni di casa sarebbe stato inevitabile.

Nel calcio però vince chi segna più goal e il Rimini, realizzando un goal per tempo, mette una solida ipoteca sulla vittoria odierna. Solo nei minuti finali la Fya Riccione accorcia le distanze, ma al triplice fischio arriva l’ennesima vittoria per il Rimini guidato in panchina da mister Mastronicola, calciatore della stessa squadra ai tempi dell’ultima serie B.

Sugli spalti il tifo è un dominio biancorosso: purtroppo, non avendo una tifoseria avversaria con cui confrontarsi, bisogna spesso impegnarsi più del dovuto alla ricerca di nuovi stimoli. Da menzionare una buona sciarpata nel secondo tempo e la festa finale al 90esimo, con tutta la squadra sotto il settore che si unisce a canti e balli sul ritmo scandito dai tamburi.

Nona vittoria di fila che proietta sempre più il Rimini verso la vittoria finale di questo campionato di Eccellenza. L’augurio di un pronto ritorno nei campionati congrui al loro blasone, è soprattutto per poter ritrovare degni rivali da affrontare sugli spalti, a differenza di questo lungo monologo stagionale che, se non fosse stato per l’impegno e lo spirito della Est, sarebbe stato quasi noioso da certi punti di vista.

Gilberto Poggi.