Fonte:

Ansa

Era uno degli (o dei tanti) oggetti del contendere tra la tifoseria modenese con il presidente Caliendo. Il suo operato, negli ultimi anni, ha letteralmente sfiancato anche i più appassionati tra i sostenitori dei Canarini che, a parte l’amara retrocessione in Serie C, hanno dovuto digerire anche l’esilio della squadra lontana dal “Braglia”.

La Giunta cittadina aveva chiaramente lasciato intendere in estate che, se Caliendo non avesse provveduto a saldare i suoi debiti con l’amministrazione, inerenti appunto la gestione dello stadio, lo stesso non sarebbe più stato concesso al Modena. Si è aperta così una crisi istituzionale che tutti speravano potesse rientrare, ma dopo le prime gare giocate in quel di Forlì, non c’è stato altro margine di trattativa o passo indietro dal massimo rappresentante del Modena ed è notizia di queste ore, battuta dall’Agenzia Ansa, dello sfratto definitivo del Comune ai danni del Modena FC che, a decorrere dal 9 ottobre dovrà lasciare liberi tutti i locali dell’impianto sportivo cittadino, pena lo sgombero coatto.
Epilogo davvero triste per la storia calcistica gialloblu.