Rocco Berardo, già consigliere regionale radicale del Lazio, a seguito di squalifiche di alcuni settori dello Stadio Olimpico tra cui il settore curva sud, nel quale era ed è abbonato, per tre delle diciannove partite casalinghe disputate dalla As Roma nella stagione 2013/2014, aveva fatto ricorso presso il Tribunale di Roma contro il duplice diniego da parte della stessa società di poter accedere, in quelle tre partite, in altro settore dello Stadio o, in alternativa, di ricevere la restituzione della quota parte del prezzo dell’abbonamento.

Il Tribunale di Roma ha riconosciuto la domanda avanzata dall’esponente radicale nella sua qualità di abbonato alla As Roma. Lo ha reso noto lo stesso Rocco Berardo attraverso una lettera al direttore pubblicata ieri, domenica 18 giugno 2017, sulle pagine del Corriere dello Sport.

“Con questa sentenza – ha dichiarato Rocco Berardo, che oggi fa parte della direzione di Radicali Italiani – siamo riusciti, grazie al lavoro svolto insieme agli Avvocati Vincenzo Vitulli e Potito Flagella, a far riconoscere il diritto di tutti i tifosi, non solo quelli della As Roma, di accedere allo stadio in settore diverso da quello squalificato integrando il prezzo del nuovo tagliando o in alternativa, a loro scelta, alla restituzione del prezzo del biglietto”. “Con tale decisione non solo il giudice ha riconosciuto che la squalifica e la conseguente ammenda del giudice sportivo non può ricadere sulla testa del tifoso, ma, soprattutto, abbiamo fatto in modo di far riconoscere in modo esplicito da un Tribunale che la decisione del Giudice sportivo non equivale a un Daspo collettivo, come non poteva essere e fino alla sentenza odierna, in effetti, era”.

“Fino a oggi le società sportive venivano condannate per responsabilità oggettiva al pagamento di una ammenda qualora si fossero verificati episodi ritenuti condannabili dalla Giustizia sportiva, ma giravano il costo della chiusura di un settore dello stadio sulle persone che già avevano acquistato il diritto di visione della partita attraverso un abbonamento, impedendogli altresì di poter accedere in altra parte dello stadio”.

Ecco il passaggio principale della sentenza del Tribunale di Roma:

‘La As. Roma è condannata a rimborsare a Rocco Berardo la quota dell’abbonamento di cui non si è potuto usufruire’ e inoltre ‘a consentirgli, in alternativa al rimborso della quota di abbonamento non fruita per impossibilità oggettiva parziale della prestazione, di acquistare biglietti di ingresso a settori dello Stato diversi dal settore per il quale è abbonato, pagando la differenza dovuta rispetto alla quota di abbonamento pagata e non fruita nei casi in cui l’inibizione all’uso di tale settore sia dovuta a provvedimento del Giudice sportivo ed a mera responsabilità oggettiva della As Roma secondo l’ordinamento sportivo’

“Faccio un appello, quindi, alla As Roma affinché – anche in ragione di quanto calcolato dal Giudice nella sentenza – riconosca uno sconto agli oltre 10.000 abbonati della stagione 2013/2014, costretti alla mancata visione di quelle tre partite. Se così non dovesse essere – conclude l’esponente radicale – i tifosi potranno visitare il mio blog http://roccoberardo.blogspot.it, prendere visione della sentenza del Tribunale di Roma e regolarsi di conseguenza, con un costo per la Roma ancora più grande, considerate le spese per il contenzioso”.