Poco da aggiungere. I fatti sono elencati a margine, prendendo a prestito un pezzo di “Salerno Notizie”. Un gesto vigliacco, proprio davanti alla morte che spesso unisce tifoserie, cancella rivalità e diversità di colori o ideologie. Un gesto vigliacco perché compiuto nel buio dell’anonimato e alle spalle.

Tiene banco in queste ore a Salerno, tra tifosi dei granata e non, la vicenda legata alla lapide deturpata in Curva Sud all’Arechi eretta in onore dello storico capo ultras Carmine Rinaldi conosciuto da tutti come Il Siberiano. Il monumento, con relativa targa, è stata presa di mira da alcuni balordi in occasione del concerto di mercoledi scorso di Tiziano Ferro. Scritte offensive contro il compianto capo ultras granata e anche delle svastiche disegnate intorno alla targa memoria. Subito qualcuno ha cercato di ripulire il tutto ma la lapide rimane purtroppo sfregiata.

Nei tanti ritrovi di tifosi ma anche sul web la rabbia e la delusione è tanta.  Molti si sono detti contrari all’organizzazione di concerti all’Arechi dove oltre all’episodio di dell’altra sera i tifosi salernitani trovano scritte offensive nei wc, sui gradoni o sui muri all’esterno e all’interno dello stadio. Inoltre in molti rimarcano la questione danneggiamento del prato avallando le ragioni delle contrarietà mosse da Lotito in occasione della scelta dell’Arechi come location per grandi eventi musicali. Un segnale d’allarme lanciato proprio dal patron granata nell’ottobre scorso dove dichiarava: “I concerti? Mi opporrò, è chiaro. Abbiamo investito tantissimo per risolvere il problema prato che si trascinava da moltissimi anni, forse qualcuno pensa che i soldi piovono dal cielo e che abbiamo tempo da perdere. Ora capite la nostra amarezza? Il pubblico è poco, danno tutto per scontato, non abbiamo ricavato nulla e si sminuisce la nostra opera sul manto erboso dell’Arechi. Per quanto ci riguarda, i concerti non devono essere fatti all’Arechi”.  E forse in una delle rare volte da quando è a Salerno parte del pubblico stavolta appoggia Lotito.