Fonte:

R101

Nei giorni scorsi aveva fatto il giro ed incuriosito la notizia di due neo-sposi, tifosi Bolognesi, che dopo il rito e con ancora indosso gli abiti del matrimonio, si sono recati allo stadio a seguire la propria squadra del cuore. Ma c’è chi ha fatto di più e si è spostato direttamente all’interno della propria seconda casa, quella che con la propria tifoseria ha – in verità – forse vissuto ancor più della propria vera abitazione. Se qualcuno ha dovuto percorrere degli iter piuttosto complicati per realizzare questo sogno, per i tifosi di Torino, Genoa e Samp le cose sono decisamente più facili. Ne parla il seguente articolo di “R101”.

 

Sentiamo sempre più parlare di matrimoni particolari, eccentrici, in location insospettabili.
Tra questi possiamo annoverare quello di Sandro e Monja che, dopo essere divenuti marito e moglie, hanno di corsa raggiunto lo stadio per sostenere la loro squadra del cuore, il Bologna.

Forse l’amore per una squadra di calcio è più di una semplice passione e loro si erano promessi già molti anni fa che il Bologna non se lo sarebbero persi neanche il giorno delle loro nozze.

Così è stato: non hanno rinunciato allo stadio neanche subito dopo essersi sposati ed in regalo hanno ricevuto la cosa migliore per un tifoso: i tre punti.

L’idea di sposarsi sul manto erboso di un campo di calcio non è nuova, sembra avere origine in Spagna, a Barcellona, dove i sostenitori di Messi e compagni, fin dal 2010, hanno potuto ufficializzare il proprio  sul rettangolo verde del Camp Nou..

In Italiase per molte città questa rimane ancora un’idea, una proposta ferma in consiglio comunale o un iter difficile da percorrere, ci sono dei tifosi decisamente più fortunati, quelli di TorinoGenoa e Sampdoria.

Torino, per i tifosi granata è possibile sposarsi presso lo Stadio Olimpico, sotto lo spicchio della curva nord, con un massimo però di 60 invitati.
Genova, invece, i tifosi di Genoa Samp possono celebrare il rito civile presso lo stadio Luigi Ferraris alla modica cifra di 1.150€.

Tutto bellissimo, ma ad una sola condizione: non trovare un fidanzato che tifi una squadra rivale.

Giacomo Giannì