Nell’ultima partita del Terzo Turno di Coppa Italia si incontrano Hellas Verona e Avellino alla presenza di circa 7.800 persone. Curva Sud che rimane chiusa per una squalifica inflitta dopo il derby contro il Vicenza nel finale della stagione scorsa, in serie B, in cui i tifosi veronesi furono protagonisti di alcuni cori offensivi puniti dal giudice per il loro carattere razzista: bersaglio delle ingiurie due calciatori del Vicenza di origine africana, Ebagua e Adejo, inutile persino il ricorso della società scaligera perché – secondo il giudice sportivo – «i cori si distinguevano distintamente ed erano inequivocabili».

Per questa occasione dunque il tifo si sposta nei distinti, specialmente nell’anello più in alto, dove tutte le pezze de i vari gruppi e compagnie coprono le ringhiere quasi per tutta la loro lunghezza. Per quasi tutta la partita, nella zona centrale di questo settore, rimane esposto lo striscione “GRAZIE JUANITO. CURVA SUD”, con cui si ringrazia Juanito Gomez, giocatore che dopo tanti anni è stato ceduto e lascia definitivamente la città veneta. Il tifo vocale vero e proprio, pur essendo in numeri minori rispetto agli standard di campionato, visto anche il pieno clima vacanziero, risulta sempre massiccio e partecipe, soprattutto quando si tratta di cori offensivi, che trovano sempre ampio riscontro.

Nel settore avellinese presenti circa 90 tifosi con diverse bandiere a firma ULTRAS 1912, LUPI DEL NORD, GIRLS ed altre 4/5 di dimensioni più piccole. Ad dar manforte ci sono anche alcuni Bolognesi con la pezza DIFFIDATI 1909 che fa capolino sopra l’unica sigla biancoverde CURVA SUD AVELLINO che identifica il tifo irpino nella sua interessa. Per tutta la partita i campani si sono fatti sentire con i loro cori di incitamento e non sono mancati nemmeno alcuni in tono offensivo contro i veronesi, protrattisi anche dopo il fischio finale.

Fabio Bisio.