Fonte:

Forlì Today

Dopo la totale desertificazione degli stadi di calcio, la folle Inquisizione allunga le proprie grinfie anche sulla palla a spicchi. Dopo la notizia del divieto di trasferta ai tifosi di Cantù in quel di Varese, giunge anche la voce dell’alt imposto ai forlivesi a Verona. Il motivo? Fantascientifici timori di presenze cesenati fra i forlivesi ed in virtù della rivalità con Verona, meglio “igienizzare” l’area, come usa dire Alfano, anche se fra i Butei dell’Hellas e la squadra cittadina di pallacanestro i legami siano davvero labili.

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Verona vietata ai tifosi dell’Unieuro Pallacanestro Forlì 2.015. Questa la decisione assunta dal Prefetto scaligero. In vista dell’incontro che vedrà la squadra di Gigi Garelli impegnata contro la Scaligera Verona, è stato disposto il “divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella Regione Emilia Romagna”, evidenziando che la vendita debba essere effettuata “previa esibizione del documento di identità e successiva non cedibilità del tagliando”.

Tra le motivazioni addotte vengono citate si indicano “le criticità poste in essere dalla tifoseria romagnola in occasione di Fortitudo Bologna – Unieuro Forlì del 20 novembre scorso″ nonchè la (supposta) “presenza tra i tifosi dell’Unieuro Forlì di ultras della squadra di calcio del Cesena, rispetto ai quali esiste accesa rivalità coi tifosi dell’Hellas Verona, che nella medesima giornata disputerà nello Stadio Bentegodi l’incontro di calcio con il Perugia”.

La società Pallacanestro Forlì 2.015, già severamente “punita” per le note vicende di Bologna con la squalifica del campo (commutata in una multa di 5mila euro), “si rammarica del draconiano provvedimento, spiacendosi di non poter avere il proprio pubblico al seguito in un palasport, quello di Verona, in cui (senza tirare in mezzo inesistenti ultras del Cesena) si sono giocati solo negli ultimi anni una mezza dozzina di incontri con in campo squadre di Forlì senza che mai sia stato registrato alcun problema di ordine pubblico”.