In molti, allo stadio Rigamonti di Brescia, ieri non ci avranno fatto caso, altri non avranno capito: in fondo poco male. L’importante è che il messaggio sia arrivato a chi doveva. E così è stato grazie ai passaparola virtuali, ai tam tam via internet, a quella diavoleria che si chiama whatsapp. Parliamo di un messaggio di amicizia, di un gemellaggio tra tifoserie che si rinnova anche se non si gioca lo stesso campionato. E Catanzaro e Brescia non si affrontano sul campo da anni, dall’ultima serie B delle Aquile che finì con la retrocessione e la non iscrizione della squadra al successivo campionato di C1. Era l’ormai lontano 2005/2006.

Eppure ieri poche ore dopo la coreografia del Ceravolo che aveva preceduto l’anticipo di campionato tra Catanzaro-Ascoli e con cui gli Ultras 1973 avevano festeggiato il loro quarantennale, è arrivato l’omaggio della gemellata tifoseria delle rondinelle sugli spalti dell’impianto lombardo. “40 anni di onorata carriera, Brescia saluta la Catanzaro guerriera”, così recitava lo striscione (nella foto) esposto dai supporter bresciani nel corso del match di serie B poi vinto per 4-1 sul Cittadella. Un omaggio semplice e spontaneo, con l’augurio implicito, in un giorno non troppo lontano, di tornare a seguire le proprie squadre fronteggiarsi sullo stesso rettangolo di gioco in un campionato prestigioso.

 

[Fonte: catanzaroinforma.it]