Con la Fiorentina la Nord in silenzio contro la tessera, il resto dello stadio contesta questa decisione degli ultras

LECCE — La squadra vince, gli ultras rimangono muti ed il resto dei tifosi contesta i contestatori. Accade al Via del Mare, dove i primi 90 minuti della stagione in casa ed il successo sulla Fiorentina sono stati l’occasione per decretare ufficialmente una spaccatura tra tifosi giallorossi che promette ulteriori puntate: da una parte la curva nord che attua lo sciopero del tifo contro la tessera del tifoso, dall’altra tutti gli altri settori che hanno contestato sonoramente questo atteggiamento arrivando a coprire con i cori di incitamento alla squadra le autocelebrazioni ultrà.

«Da tifoso non condivido il silenzio della curva che è il cuore pulsante dello stadio – ha commentato Antonio Ricciato, vicepresidente della Federazione italiana sostenitori squadre di calcio e presidente di Salento Giallorosso – ma contestare la carta del tifoso reputo sia una cosa giusta anche se, parallelamente, bisogna comprendere le ragioni di chi ha sottoscritto la tessera». Gli ultras hanno promesso che non saranno più la «curva juke-box» che canta a gettone e che inciteranno la squadra durante gli allenamenti, rimanendo muti nel corso della partita. Ma quanto durerà questo atteggiamento? Certo è che la contestazione è stata l’unica nota stonata in un pomeriggio da incorniciare. Sui siti dei tifosi non si sono fatte attendere le prese di posizione. «Nel 2008 Salento Giallorosso ha lanciato l’idea di una carta del tifoso che lascia libertà di sottoscrizione – ha concluso Ricciato – solo in caso di incidenti i dati saranno forniti alle autorità competenti. Nei prossimi giorni riprenderemo il progetto».