Nascosti nelle ombre della notte, magari ghignando e pensando di aver fatto un gesto che si ricorderà nei tempi, che verrà alzato come un trofeo, si aggirano idioti incappucciati e mascherati: uno che scrive, uno che fa il ‘palo’ nel caso in cui arrivasse la Polizia ed uno in macchina pronto ad accelerare nel caso in cui servisse scappare.

Un gesto infame fatto da “innominati tifosi” che si nascondono dietro un guanto in lattice per non lasciare tracce, non sporcarsi le mani, ed una bomboletta spray.

Oggi, nell’anniversario dell’omicidio di Vincenzo Paparelli, il tifoso della Lazio ucciso da un razzo sparato dalla curva Sud romanista durante un derby, sulle mura del cimitero monumentale del Verano, è comparsa una scritta infame: “28/10/1979 – 28/10/2013 il tram del laziale è 28… Sparato. 10 – 100 – 1000 Paparelli” firmato ASR, l’acronimo di Associazione Sportiva Roma.

Gli autori sono i barbari del calcio, quelli che a Roma si sono già resi protagonisti di scritte altrettanto vergognose nei confronti di Gabriele Sandri. Quelli che in tutta l’Italia calcistica, nascondendosi e mimetizzandosi, di volta in volta, sotto colori diversi e fra le fila dei veri tifosi di ogni squadra, rappresentano una delle più grandi vergogne del nostro calcio.

Marco Anselmi

[Fonte: Calciomercato.com]