Le disposizioni della Questura di Bergamo di fatto impediscono ai tifosi biancorossi che non hanno la “card” di vedere la partita di sabato. A prevendite già aperte, la partita di Serie B tra Albinoleffe e Varese (sabato, ore 15, stadio di Bergamo) registra una sequela di restrizioni per i tifosi emesse nella sera di mercoledì 8 dalla Questura del capoluogo orobico, dove la squadra celeste disputa i propri incontri casalinghi.
Il comunicato rilanciato dal Varese 1910 non dice chiaramente che la trasferta sarà vietata ai sostenitori biancorossi non in possesso della tessera del tifoso, ma di fatto il succo è questo.
Le nuove disposizioni sono infatti tre e recitano: 1) La vendita dei tagliandi avverrà attraverso internet solo ed esclusivamente per i residenti in provincia di Bergamo in possesso di Tessera del Tifoso; 2) È ribadita l’assoluta incedibilità del titolo di accesso all’impianto; 3) È previsto il divieto di vendita dei biglietti, per l’accesso allo stadio e a qualsiasi settore dello stesso, nel giorno della gara, sabato 11 settembre. «Da tali prescrizioni – recita ancora il comunicato – sono esenti i soli possessori della “Tessera del Tifoso” o d’altro titolo di accesso equivalente (l’abbonamento al proprio club)».
Inoltre le disposizioni si chiudono ricordando che nella giornata di sabato non verranno venduti tagliandi né concessi accrediti se non ai possessori della “card” che da quest’anno accompagna la vita dei supporters calcistici.
Rimangono comunque un paio di domande irrisolte: perché non si vieta chiaramente la trasferta ai non tesserati? E perché queste decisioni sono state prese a “botteghini aperti”? Tanto più che, vista la tipologia dei tifosi seriani (pubblico numericamente molto ridotto e composto per la maggior parte da famiglie), la partita tra Albinoleffe e Varese non può certo essere considerata a rischio. Misteri della fede (calcistica).

[Fonte: Varese News]