Abbandonata. Come non accadeva da anni. Fedeli alle promesse fatte in estate molti tifosi hanno deciso di disertare lo stadio. I dati parlano chiaro: sono circa 9500 le tessere sottoscritte fino a ieri (ci si può abbonare fino a venerdì), contro le 27mila dello scorso anno. Dati allarmanti che ora iniziano a preoccupare anche Lotito. Non è un caso che il presidente, dopo aver a lungo parlato dei contestatori come «una sparuta minoranza», nelle ultime settimane abbia fatto dietrofront, ammettendo apertamente di voler «riconquistare i tifosi» e che per farlo è disposto a «qualsiasi cosa». Contestazione contro la dirigenza e protesta contro la tessera del tifoso sono alla base del clamoroso calo degli abbonamenti, di contro lo scorso anno furono la vittoria in Coppa Italia e quella in Supercoppa Italiana a lanciare la volata alle tessere. Il calo più vistoso e certamente quello più preoccupante si è registrato in Curva Nord, da sempre covo del tifo più caldo. Lo scorso anno, compresi i distinti, furono oltre 16mila i tifosi che si abbonarono contro gli appena 4.500 di quest’anno. Dato che diventa ancora più preoccupante se si pensa che delle 8.000 tessere sottoscritte lo scorso anno nella sola Nord, appena 1500 sono state confermate. In questo caso a pesare è stato certamente anche lo scioglimento degli Irriducibili, gruppo leader della curva. Nella stagione del rilancio, dunque, la Lazio non potrà contare su quel settore che da sempre l’ha trascinata, portandola spesso ad incredibili vittorie. Le spettacolari coreografie di un tempo, dunque, quelle che hanno sempre caratterizzato la Nord, rischiano di diventare una vera e propria chimera. A sorpresa un vistoso calo si è avuto anche in Monte Mario: nell’ultima stagione scelta da ben 7000 tifosi, quest’anno vedrà appena 2500 abbonati. Adesso tocca ad Hernanes e compagni far cambiare idea alla tifoseria: soltanto gol e le vittorie, potranno riportare gente allo stadio con quell’entusiasmo che manca ormai da troppo tempo.

[Fonte: News Roma]