Allo stadio Tonino D’Angelo di Altamura si gioca la prima giornata di ritorno del campionato di serie D girone H, tra i biancorossi di casa e la capolista Cavese. Considerato il valore sugli spalti c’è davvero poco di “serie D” quest’oggi, dove ad essere chiamate in causa sono due tifoserie che sicuramente meriterebbero categorie superiori e non una misera quarta serie.

Da Cave de’ Tirreni arrivano in circa 300 i sostenitori degli Aquilotti e si sistemano dietro gli unici striscioni presenti quali quello dedicato al compianto Chequevone, ricadendo proprio in questi giorni l’anniversario della sua scomparsa, e “Libertà per gli ultras”. Settore ospiti piuttosto caldo già nel prepartita quando gli ultras prendono posto nella parte centrale, creando un bel gruppo compatto, che si fa sentire dai propri giocatori già durante le fasi di riscaldamento. Ad inizio partita sventolio di bandiere e una bella sciarpata con un paio di fumogeni a colorare il settore durante l’ingresso in campo delle squadre. Con gli aquilotti che sul terreno di gioco non regalano particolari emozioni, passando addirittura in svantaggio, anche il tifo dei suoi sostenitori sembra risentirne. Differente la situazione nella seconda parte di gara, con la Cavese chiamata a ribaltare il risultato e con i suoi tifosi sugli spalti che regalano davvero una prestazione notevole, come loro consuetudine. L’uso del tamburo coordina bene ogni singolo battimani che, nel complesso, crea sempre un efficace impatto visivo, dando vita a quei ritmi coinvolgenti, tipici della tifoseria metelliana, tali da spingere la squadra al raggiungimento di un insperato pareggio proprio nei minuti di recupero.

Dall’altra parte invece, la tribuna di casa risulta abbastanza gremita con il settore riservato agli ultras praticamente occupato in ogni ordine di posto. Prosegue il sogno dell’Altamura e dei suoi ultras, che stazionando nelle parti alte della classifica, ad una manciata di punti dal primo posto, hanno tutte le carte in regola per sperare in quel sogno chiamato promozione. Sarà davvero l’anno buono per la città delle Murge? Questo non possiamo ancora dirlo in questo campionato così combattuto, ma per ora l’unica certezza è che la sua tifoseria sta vivendo un’annata ad altissimi livelli, per seguito e tifo. Insieme agli ultras biancorossi, presenti i ragazzi di Potenza con le rispettive pezze esposte accanto a quelle Altamurane, a rinsaldare il forte legame di amicizia che lega queste due tifoserie e a dare loro manforte in questa importante sfida di vertice. Durante l’ingresso in campo delle squadre, il settore viene colorato grazie ad una coreografia consistente in un telone centrale raffigurante lo scudo di Altamura con uno striscione a incorniciare il tutto: “Dal 1799 Leonessa di Puglia”, anno in cui, in seguito ai moti rivoluzionari cittadini, Altamura fu nominata appunto con l’appellativo di Leonessa di Puglia. Durante tutto l’arco della gara il sostegno risulta pregevole, bandieroni sempre in movimento, dominano battimani e cori secchi che coinvolgono in ogni momento i presenti per intero. Totale indifferenza tra le due tifoserie, fino a quando, al termine dell’incontro, dal settore di casa si sono sollevati dei cori per Potenza, contro i quali non è mancata la risposta degli ospiti.

Pier Paolo Sacco