Riapre il Parlamento dopo la pausa estiva e, come annunciato, è stata depositata l’interrogazione parlamentare sulla guerriglia ultrà alla Bèrghem fest di Alzano. Il deputato StucchiIl firmatario è Giacomo Stucchi, deputato lumbard. Nel documento depositato mercoledì si chiede al ministro dell’Interno e al presidente del Consiglio dei ministri di «verificare con attenzione quanto accaduto, rendendo nota l’esatta ricostruzione dei fatti».

Stucchi, presente ad Alzano la sera dei disordini, parla di forze dell’ordine «attente e schierate in assetto antisommossa», ma «forse presenti in numero inferiore rispetto al necessario», e poi condanna gli autori della contestazione violenta, chiedendo che vengano «identificati al più presto e allontanati dal mondo del calcio e dalle tifoserie vere».

I fatti sono noti: la sera del 25 agosto, nel piazzale delle piscine di Alzano dove era in corso la festa provinciale della Lega, si stava svolgendo un dibattito con i ministri Roberto Maroni (Interno), Roberto Calderoli (Semplificazione normativa) e Giulio Tremonti (Economia).

A pochi minuti dall’inizio del dibattito, con una platea che sfiorava le tremila persone e la presenza di famiglie con bambini, è scattato il delirio: diverse decine di ultrà, abbandonando quella che doveva essere una (annunciata) contestazione pacifica a Maroni, hanno aggirato l’area arrivando a pochi metri dal retro del palco, incendiando auto, lanciando bombe carta e ferendo alcuni agenti.

Oggi si contano 44 Daspo, ma l’individuazione di chi ha materialmente messo in atto la guerriglia resta difficile. Oltretutto i provvedimenti potrebbero finire nel nulla, perché non legati a un evento sportivo. Al decreto, però, «va data un’interpretazione estensiva e ci stiamo muovendo in tale direzione: non era un evento sportivo ma l’oggetto della manifestazione sì», chiosa il deputato.

Che nella sua interrogazione ricostruisce i «gravi episodi di turbativa dell’ordine pubblico posti in essere da alcuni soggetti gravitanti nella galassia estrema delle tifoserie calcistiche (in questo caso per lo più atalantina) decisi a contrastare duramente e con atti anche violenti l’introduzione della tessera del tifoso».

«Le forze dell’ordine – scrive Stucchi – attente e schierate in assetto antisommossa, forse presenti in numero inferiore rispetto al necessario, hanno ben operato cercando di limitare la possibilità di movimento degli ultrà in questione che, peró, con l’inganno hanno raggiunto la zona dietro il palco ove si svolgeva il dibattito».

Si chiede quindi al ministro dell’Interno «se non ritenga opportuno verificare con attenzione quanto accaduto, rendendo nota l’esatta ricostruzione dei fatti, e operando con celerità al fine di individuare tutti i soggetti responsabili delle azioni violente poste in essere, che devono necessariamente essere sanzionati e allontanati dal mondo del calcio e delle tifoserie vere».

[Fonte: L’Eco di Bergamo]