La digos di Torino, nell’ambito di un’inchiesta della locale Procura, ha effettuato una maxi-perquisizione in casa di undici esponenti dell’estrema destra torinese afferenti a “Forza Nuova” ed altre sigle meno note come “Rebel Firm” e “Legio Subalpina”. Oltre a elencare tutto il materiale sequestrato (comunque dettagli più ampi li potete ascoltare qui http://ow.ly/YTZ030p6eEE qualora vi interessino), il capo della digos ha riferito, durante la conferenza stampa, di collegamenti con il mondo del tifo facendo anche i nomi dei “Drughi – Giovinezza” e persino della “Brigata Littoria” di Latina che, invero, oltre all’extra-territorialità rispetto ad un’indagine prettamente torinese, è oltretutto sciolta già dal 2013 e, stando almeno al comunicato di scioglimento, le cause non sono da ricercarsi in procedimenti penali in corso quanto a divergenze interne in merito all’avvento della tessera del tifoso. I “Drughi – Giovinezza” della Juve hanno invece da subito rotto gli indugi in merito alla questione, non prendendone le distanze ma bensì esponendo per le strade della città uno striscione per Carlo, uno dei propri membri coinvolto nell’inchiesta e sottoposto ad arresto. 
MF