Per cominciare a parlare di questa partita, devo necessariamente fare un passo indietro alla precedente partita, quel Bisceglie-Vigor Lamezia nella cui cronaca ho colpevolmente dimenticato di citare uno striscione in ricordo di Mimmo detto Bob. Ex ultras nerazzurro di quella golden age in cui tifare non era a priori un indizio di reato, ad un anno esatto dalla sua scomparsa è stato omaggiato con una citazione di “Io non piango”, vecchia canzone di Franco Califano.

In campo la stagione volge ormai al termine. Ultime partite vissute sugli spalti, ultimi scatti fotografici anche per noi, in attesa un po’ tutti di tirare il fiato e ricaricare le batterie per la stagione che verrà. Ma quel tempo non è ancora venuto, oggi domenica 9 giugno si gioca questo interessantissimo inedito tra Bisceglie e Costa d’Amalfi in cui, oltre a giocarsi in doppia sfida la promozione in Serie D, ci sono gli immancabili spunti di interesse ultras a corredo.

Fa veramente caldo, temperatura altissima, tanto sole e tanta umidità caratterizzano questa giornata. Se non è ancora per tutti tempo di avventurarsi in vacanze lontano da casa, sicuramente la spiaggia è una meta di gran lunga più ambita dei bollenti gradoni di uno stadio. Nonostante tutto però i fedelissimi rispondono come sempre presente a questo appuntamento con la storia.

Riverbera ancora nell’aria lo scioglimento degli Ultras Bisceglie, inaspettato a vederlo dall’esterno e che provoca sempre un certo dispiacere, soprattutto vedendo vuoto quel settore che per dodici anni li ha visti protagonisti. L’onore e l’onere di portare avanti il discorso ultras in città, grava ora sulle spalle della Gradinata, che si riempie alla spicciolata ma appare ben presto bella piena centralmente, riempiendosi con il passare del tempo anche ai lati.

All’entrata dei calciatori in campo, i padroni di casa accolgono la propria squadra con il coro “Ci devi credere…” e una semplice ma piacevole scenografia fatta di cartoncini nerazzurri. Bei bandieroni sempre al vento, diverse bombe esplose e buone manate. Vengono messi a durissima prova, esposti come sono alla brutalità del sole, ma sostanzialmente non mollano mai per tutti i novanta minuti. Qualche pausa fisiologica, giusto per far riposare le ugole, ma complessivamente la loro è una buona prestazione, che si mantiene tale anche dopo il pareggio del Costa d’Amalfi.

Semplicemente entusiasmante invece la presenza ospite. Visti in foto qualche giorno prima, è la prima volta in assoluto che li vedo in azione dal vivo e non mi aspettavo davvero di trovarli così efficaci. Si compattano lateralmente, quasi tutti a torso nudo, subiscono anche loro caldo e umidità ma offrono novanta minuti praticamente senza mai fermarsi, dando tantissimo spettacolo e un sostegno bello quadrato e possente. Manate d’esperienza, cori a ripetere, cori secchi, ma tanti anche quelli continuativi e rimati, aiutati da un tamburo anche piacevole da sentire. Che dire, complimenti a questo gruppo!

In campo la gara si conclude con un pareggio per 1-1 che rimanda ogni decisione alla gara di ritorno. Peccato che alla fine ci sarà solo una promozione in palio perché entrambe le tifoserie hanno dimostrato di meritare tanto.

C.O.