La notizia è deflagrata in queste ore, potente come una delle sue proverbiali bombe che da calciatore era solito tirare: in conferenza stampa Sinisa Mihajlovic, tecnico del Bologna, ha annunciato di dover lasciare l’incarico dopo aver scoperto di essere affetto da leucemia, motivo per cui dovrà sottoporsi ad una serie di terapie che mettono ovviamente in subordine ogni altra questione o impegno. Una scelta coraggiosa quella di rendere pubblico qualcosa di così intimo e privato, anche se d’altro canto c’aveva pensato già qualche giornalista a sciacallare sugli eventi anticipando la conferenza stampa del tecnico serbo e violando la sua privacy alla ricerca odiosa dello scoop. Strano (ma nemmeno tanto) che si parli di quello stesso tipo di giornalista sempre pronto ad ergersi a paladino della morale quando i tifosi vanno oltre le righe e poi, per qualche copia o click in più, si dimostra ben peggiore in termini di moralità. Mentre i tifosi nel frattempo, nemmeno a dirlo, si schierano compatti a fianco di Mihajlovic, a prescindere da quanto il campo, i risultati, i colori della maglia o le idee personali li abbiano legati o divisi. 
Svi smo sa vama, snaga Siniša!