In occasione di questo Brindisi- Nocerina 1910, in programma presso lo stadio “Franco Fanuzzi”, la Questura di Brindisi ha disposto, per la gara in oggetto, un limite di 150 tagliandi a disposizione dei tifosi ospiti, peraltro riservati ai soli residenti di Nocera Inferiore. Davvero un gran peccato perché i nocerini, considerando il loro grande potenziale, potevano essere molti di più.

Una partita che sugli spalti offre comunque altissima qualità da ambo le parti. Indubbiamente questo pomeriggio mette a confronto due tra le tifoserie che hanno subito più ingiustizie dal calcio moderno, relegate in categorie che assolutamente non le competono.

Raggiungo lo storico Fanuzzi con qualche ora di anticipo e ho il tempo per rispolverare un po’ di statistiche e curiosità. Scopro con grande interesse che il suddetto stadio ha una storia quasi centenaria. L’impianto è intitolato a uno storico presidente del Brindisi, nonché imprenditore edile della stessa città, che prese la squadra in Serie D nel 1966 la portò in Serie B nel 1972 (campionato in cui la squadra ha militato sino al 1976). Negli anni 2000 fu completamente tirato a nuovo. Il 3 gennaio 2003 la Curva Sud, occupata dagli ultras locali, è stata intitolata, con l’apposizione di una targa, a Michele Stasi, un ultras brindisino deceduto in seguito ad un incidente sul lavoro il 16 ottobre 2001 a soli 36 anni.

Fa caldo e pian piano di avvicina l’orario della partita. Ad occhio sono circa 2.000 gli spettatori presenti, che sicuramente sarebbero stati molto di più senza futili restrizioni. 

Tifoseria di casa che di calcio amaro ne mastica da decenni, ma che si presenta sempre volenterosa, col solito zoccolo duro che ha giurato eterna fede. La prova non è delle migliori, ma il cuore pulsante è compatto e ce la mette tutta, sebbene il tifo appaia discontinuo. Belle manate, bei cori secchi. Il picco si raggiunge col vantaggio del Brindisi.

In ottima forma il pubblico ospite che, nonostante le restrizioni, è autore del classico tifo molosso, bello da vedere e “massiccio”.

Entrambe le fazioni appaiono ben colorate, con tante bandiere e bandieroni. Il gran caldo spinge la maggior parte dei presenti ad optare per il torso nudo. Non mancano cori contro. 

A livello sonoro, una buona prestazione.

Testo di Massimo D’Innocenzi.
Foto di Antonio D’Acunzi.