Puntuale è arrivata la stangata. Nessuna sorpresa per la Torres dopo gli incidenti che avevano costretto l’arbitro a interrompere, a pochi minuti dal termina, la partita sul campo del Muravera: sconfitta a tavolino per 3-0 e squalifica di tre giornate per il Vanni Sanna, lo stadio della squadra rossoblù.

La Curva della TorresUna stangata sulla Torres. Tutto come previsto dopo i fattacci della gara del 29 agosto scorso a Muravera. Per la squadra sassarese è arrivata la sconfitta a tavolino per 3-0, ma anche l’obbligo di disputare le prossime tre gare interne a porte chiuse e un’ammenda di tremila euro. Una punizione per gli ultras, un danno enorme per la società.

La partita era stata sospesa a quattro minuti dalla fine col Muravera in vantaggio per 1-0. Su un assistente che operava sotto la gradinata quel giorno era piovuto di tutto, persino, come si legge nel comunicato del giudice sportivo, «un recipiente contenente orina che lo raggiungeva al capo provocandogli forte bruciore agli occhi e conati di vomito».

Un pomeriggio davvero da dimenticare. Nel comunicato si legge anche che «i sostenitori della Torres inveivano con triviali insulti e minacce nei confronti dell’assistente dell’arbitro operante sotto la tribuna da essi occupata. Dopo la segnatura di una rete da parte della squadra avversaria, le intemperanze dei tifosi si facevano più insistenti. Proseguivano nel secondo tempo, accompagnate da un fitto lancio nel terreno di gioco di sputi, di lattine, bottiglie piene o semipiene di acqua e di birra all’indirizzo dell’arbitro e del predetto assistente. Fra le ingiurie rivolte ai giocatori avversari, spiccavano quelle indirizzate a due di essi, manifestamente espressive di discriminazione razziale».

[Fonte: L’Unione Sarda]