Uno degli ultimi capitoli della storia infinita legata alla vicenda calcioscommesse. Masiello è stato sollevato dall’accusa di truffa nei confronti della società e dei tifosi del Bari, nonché di quelli del Lecce per rimando. Alla fine la sua è stata giudicata al massimo “una inadempienza contrattuale”, come se il provider che vi fornisce internet promettendovi 20 Mega ve ne dà al massimo 2. Questo ovviamente a fronte di ragazzi che si fanno anni lontano dagli stadi o anche il carcere per aver semplicemente acceso dei fumogeni. Bel Paese davvero il nostro, mai termine migliore venne coniato. Nel caso specifico, invece, gli unici ad aver pagato sono stati i tifosi del Lecce: cornuti e mazziati, come si suol dire, visto che per loro non cambia niente e continuano a barcamenarsi nell’inferno della Lega Pro.

bari_masielloBARI- I giudici dicono che Masiello non truffò il Bari nel derby contro il Lecce. La notizia battuta dalle agenzie in serata ha fatto sperare e sospirare la tifoseria giallorossa. Perchè per quel derby -il Bari-Lecce del 15 maggio 2011 finito 0-2 per i giallorossi- il Lecce è stato scaraventato in serie C.

Il gip del Tribunale di Bari Roberto Oliveri del Castillo ha archiviato il procedimento sulla presunta truffa commessa ai danni dell’As Bari dall’ex difensore biancorosso Andrea Masiello, dai suoi due amici Gianni Carella e Fabio Giacobbe, e dal faccendiere Angelo Iacovelli. I quattro erano accusati di aver alterato il risultato di sei partite tra il 2008 e il 2011, tra le quali il derby con il Lecce secondo la Procura ‘comprato’ dal club salentino per 230mila euro.

Il gip ha accolto la richiesta di archiviazione avanzata dai pm della Procura di Bari Ciro Angelillis e Giuseppe Dentamaro, rigettando l’opposizione proposta dall’As Bari. Ma, purtroppo, per il Lecce non cambia nulla. Ce lo ha spiegato il legale della società.

Il giudice ha condiviso le conclusioni dei pubblici ministeri, secondo i quali “la società sportiva del Bari ed i suoi tifosi sono sicuramente persone danneggiate dal comportamento degli imputati”. Però a Masiello & co. al massimo si può contestare un adempimento contrattuale e non la truffa.

[Fonte: TR News]