I tifosi di Campobasso e Catania ricorderanno parecchio la sfida odierna del Nuovo Romagnoli, non solo per il diluvio costante per tutta la giornata, ma anche per il diluvio di gol, con un incredibile 4-4 finale da segnare negli annali ad imperitura memoria.

Nonostante la giornata estremamente piovosa (ne faccio le spese personalmente, per 90 minuti e oltre esposto alle intemperie) c’è una buona cornice di pubblico: 2.500 gli spettatori, la cui quasi totalità cerca riparo come può nelle varie zone coperte dell’impianto campobassano.

Quest’oggi si registra, tra l’altro, il gradito ritorno dei ragazzi del gruppo “Curva Nord Campobasso”, che fanno il loro debutto in Serie C nel vero senso della parola; si posizionano nella parte inferiore della Curva Scorrano assieme agli N.F.O, realizzando un’ottima prestazione di tifo, anche perché l’anello più basso dello Stadio Romagnoli è più piccolo rispetto all’anello superiore, fattore che aiuta di molto a compattarsi e sostenere la loro squadra.

Per buona parte del primo tempo staziono sotto al loro settore e noto parecchio seguito nei cori, il cui repertorio è dei più disparati: da quelli per la squadra a quelli per gli amici diffidati, agli amici scomparsi ed anche in dialetto campobassano; molto bello il “Campobasso” spezzato in cui si assiste ad un autentico boato.

Il diluvio è costante ma lo sventolio dei bandieroni dei gruppi (ben curati) è positivo, con soltanto qualche pausa nel secondo tempo. Sempre nei primi 45 minuti cito una buona sciarpata, seguita all’accensione di una torcia ed un fumogeno dopo la terza rete del Campobasso.

Esposti inoltre due striscioni, il primo di sostegno nei confronti del secondo allenatore del Campobasso, Giuseppe Antognozzi, ricoverato al Gemelli di Campobasso per una infezione batterica che lo ha colpito ai polmoni; il secondo omaggia il ritorno di un diffidato fasanese, tifoseria storicamente unita a quella campobassana.

Non si può non elogiare la presenza dei circa 60 tifosi catanesi oggi a Campobasso, per tre aspetti: il primo, che sono passati pochi giorni dalla terribile alluvione che li ha colpiti, non a caso ci sono stati omaggi da tutta la Penisola nei loro confronti; il secondo, la situazione societaria del Catania, coi propri giocatori che hanno messo in mora la società per il mancato pagamento degli stipendi di agosto; il terzo, la notevole distanza che separa la loro città dal Molise.

Arrivano a ridosso del fischio iniziale compattandosi il più possibile e anche per loro è buona la prestazione canora. Parecchi cori secchi mentre nella ripresa si fanno sentire anche con qualche coro più melodico e costante.

Per loro consueti cori per la squadra, per gli amici diffidati ed anche un coro contro la tifoseria palermitana. A livello visivo non si segnalano bandiere o bandieroni, ma spicca sicuramente la presenza di un piccolo drappo di un ragazzo fuorisede proveniente da Berlino.

Al fischio finale la loro squadra si posiziona sotto al settore ospiti, ringraziando (e non poco) la presenza dei propri supporter in un periodo comunque difficile per loro.

Nel prossimo turno il Campobasso sarà di scena a Latina, una partita sentitissima dalle due tifoserie, infatti la curva di casa preannuncia la sfida con un coro di sfottò nei confronti dei laziali; il Catania rientrerà al Massimino ospitando il Foggia, anche se la loro partita più importante si gioca in ambito societario.

Tra le due tifoserie indifferenza totale, ma molto bello il gesto della nord campobassana che, al fischio finale, onora Antonino Speziale.

Francesco Passarelli