La mia ultima volta a Campobasso risale a Campobasso-Sora della stagione 2023-24. Per quanto non sia passato poi chissà quanto tempo, eppure ne è passata di acqua sotto i ponti, la stessa che viene giù in questo venerdì sera…

La curva di casa si riempie presto con numeri importanti anche per questa occasione. Il prematch in campo ha inizio dalle 19, i tifosi e la città tutta sono invitati, soprattutto attraverso le pagine ufficiali, a riempire lo stadio in anticipo, accolti da DJ set a bordo campo.

Ad attenderli più di tutto, in uno scambio sinergico che sa di ringraziamenti, di sostegno e del fare squadra, è l’evento che precede il fischio di inizio. Una torciata che abbraccia la curva e un gioco di luci sulle note di “Se bruciasse la città” di Massimo Ranieri, per “celebrare lo spirito di una comunità capace di fare la differenza”. Dietro la fumogenata, si intravede la sempre ben riuscita sciarpata della curva. Dettaglio non da poco.

E mentre lo stadio torna a illuminarsi e le foto di rito delle formazioni si sciolgono, fa ingresso anche lo zoccolo duro dei tifosi ospiti. Numeri importanti da San Benedetto, sono circa 350 i rossoblù marchigiani previsti.

Gli ultras di casa tornano a tifare in casa dopo una prestazione qualitativamente alta in trasferta ad Arezzo. Il loro tifo è caratterizzato anche questa volta da un gran variare di cori, di cui molti in dialetto (una loro nota caratteristica), alternati da battimani, sempre senza ausili di tamburi. Li ritrovo piacevolmente in forma, carichi e ben motivati. Corredati del materiale rappresentativo dei vari gruppi, con molte bandiere, colorati e autori di una prova ottima e impavida sotto la pioggia.

I sambenedettesi occupano invece tutto il settore ospiti dietro le pezze di appartenenza, purtroppo visibili solo avvicinandosi, perché coperte dai soliti cartelloni pubblicitari siti a bordo campo. Due tamburi a rafforzare la presenza e ad accompagnare cori variegati, che vanno dai più gettonati di quest’anno ai classici del loro repertorio. Se i risultati in campo della Samb sono altalenanti in questa prima fase di campionato, loro si confermano una tifoseria molto viva e partecipe.

Nella seconda metà del secondo tempo, la pioggia non dà tregua ma neanche in campo si molla. Il vantaggio del Campobasso viene rimontato sul finire con un gol della Sambenedettese, per un pareggio insipido rispetto alla passione messa dalle due tifoserie.

Ma gli ultras si consolano, e soprattutto consolano noi amanti del buon tifo. Dopo i ringraziamenti e i saluti con le squadra sotto le curva, entrambe tifoserie infatti proseguono a oltranza con i cori e le sciarpe in alto.

Testo di Imma Borrelli
Foto di Imma Borrelli e Francesco Passarelli