Nel turno infrasettimanale nel campionato di serie D, si incontrano Carpi e Ravenna, due squadre che meriterebbero una categoria superiore tanto per la storia calcistica che ha conosciuto ben altri palcoscenici che come movimento ultras.

Per l’occasione viene aperta solamente la tribuna oltre al settore ospiti per un totale di presenze che si attesta su 500 spettatori circa.

I gruppi organizzati della squadra di casa entrano con ventuno minuti di ritardo rispetto all’inizio della partita. Un minuto per ognuno dei recenti diffidati ai quali hanno voluto, con questo gesto simbolico, esprimere la loro vicinanza e solidarietà dopo i provvedimenti seguiti proprio alla partita con Ravenna in Coppa Italia. Si dispongono nella tribuna laterale, lato settore ospiti, esponendo lo striscione “SCUSATE MA STAVANO FIRMANDO” e intonando, come primo coro, un significativo “Diffidato non mollare!”.

La piccola tribuna aiuta molto l’acustica dei cori a differenza dei distinti, non coperti e troppo dispersivi, unico settore ancora disponibile considerato che la curva di casa è stata chiusa per motivi di sicurezza.

Da Ravenna arrivano circa una ventina di tifosi con le pezze messe al contrario anche loro in virtù di alcune diffide, nella fattispecie quelle seguite agli incidenti nella gara contro il Prato giocata ad inizio novembre. Limitati dal numero e probabilmente anche dall’umore non proprio dei migliori, il loro tifo si concentra a ridosso del momento del goal e in alcuni cori per i diffidati.

La partita in campo finisce con un risultato molto più vivace, con un pareggio a suon di gol per ben 5-5.

Luigi Bisio