Il Catania supera l’Altamura 2-0 in un Massimino con oltre 16 mila spettatori, con la Curva Nord sold out da diversi giorni. Le squadre entrano in campo sulle note de “La cura” di Franco Battiato. La Nord si presenta con palloncini rosso-azzurri e uno striscione in evidenza: “Cambia il vento ma noi no”, mentre in Curva Sud sventolano numerose bandiere. Il sostegno dei tifosi di casa è costante per tutta la partita, anche quando la difesa ospite regge e il risultato resta fermo sullo 0-0, il ritmo del tifo non cala. Al 70’ il Catania trova il gol del vantaggio e lo stadio esplode compatto: cori per la squadra e, come da tradizione, numerosi sfottò verso i rivali di sempre del Palermo, con tutti i presenti che partecipano e si lasciano trascinare dall’onda emotiva.
Al triplice fischio i giocatori del Catania effettuano il giro intero del campo: prima salutano la Curva Sud, poi i ragazzi del Mecha Klan in tribuna e infine i gruppi organizzati della Nord. Nessuna componente del tifo organizzato viene esclusa, in un gioco diplomatico che oltre a riconoscere a ogni settore la giusta dignità, serve anche a tenere unito tutto l’ambiente e godere di rimando dell’apporto di tutti, basilare nella strenua rincorsa alla promozione.
Sul fronte ospite si registrano circa 150 sostenitori dell’Altamura. Un gruppo raggiunge la Sicilia con un pullman da 66 posti, un van e alcune auto, mentre un altro arriva in aereo da Bari, con volo che atterra nella città etnea alle 10:30. Questi ultimi vengono immediatamente intercettati dal servizio d’ordine che dopo avergli concesso un’oretta per rifocillarsi, vengono trasferiti con un bus di linea fino allo stadio, attraverso un percorso guidato. Alle 12:30 arrivano anche i gruppi giunti via terra. A una mezz’ora dal fischio d’inizio gli altamurani fanno ingresso nel settore a loro dedicato e iniziano a sostenere la squadra con una “sciarpata” ben riuscita. Nonostante il passivo, manterranno il tifo costante fino alla fine. Da segnalare che nel corso del secondo tempo, mentre un ragazzo della Curva Nord accusa un malore e il tifo di casa si interrompe, gli altamurani smettono immediatamente di cantare in segno di solidarietà.
A fine gara il servizio d’ordine accompagna prima il gruppo arrivato in pullman verso la partenza e poi riporta gli altri tifosi all’aeroporto, dove è previsto il volo serale per il rientro.
Testo di Michele A. D’Urso
Foto di Santina Sorbello







