Nè giusti, nè sbagliati, nè buoni, nè cattivi… Uomini liberi. Da questo concetto si stabilisce la nostra posizione. Non si guardano altri perche’ ogni realta’ e’ libera di fare cio’ che vuole: Italia spaccata, curve contrastanti, a noi, francamente, non ce ne frega un cazzo, noi ragioniamo con la nostra testa, scevri da preconcetti e incorruttibili nell’animo. Chi crede che la partita viene prima della dignita’ di sostenitore puo’ tranquillamente non leggere questo comunicato, lontani dalla volonta’ di convincere qualcuno di qualcosa, sono convinzioni che nascono da dentro, o le senti o viaggiamo su dimensioni diverse. Tant’è che il gruppo Curva Furlan non entrera’ in stadio in casa come in trasferta; non prendendo nessuna posizione riguardo vaccini, green pass e quant’altro non vogliamo spingere nessuno di noi da una parte o dall’altra, per noi un non vaccinato vale tanto quanto un vaccinato, quindi riteniamo inaccettabile che qualcuno o qualcosa dall’alto decida sostituendosi alla nostra gerarchia; pertanto non tutti saranno considerati “idonei” ad entrare nella nostra casa, da chi ci sta tra l’altro decimando con diffide e denunce pesantissime, lo stesso stato che decreta illegittimamente la nostra esclusione, oggi vuole dettare le regole degli ingressi nella nostra dimora. Il gruppo continuera’ attivamente a vigilare dentro e fuori lo stadio e rimarra’ comunque punto di riferimento, con la licenza di apparire e scomparire quando cazzo ci pare, non sperate d’averci fermato, non v’illudete che questo sia un passo indietro… NOI SIAMO STATI, SIAMO E SAREMO…

Direttivo Curva Furlan