È sempre un compito gravoso parlare della Curva Sud di Milano, nell’ultimo periodo interessata da tante controversie e polemiche, talvolta legittime altre volte pretestuose. È altrettanto vero che ogni anno, ad ogni primo allenamento del nuovo Milan, la partecipazione della tifoseria è numerosa, totale, coinvolgente come davvero in poche altre realtà della penisola succede. Mutuando una tradizione tutta nord-europea infatti, la Curva Sud indice per il raduno della squadra una vera e propria chiamata alle armi, che non si limita però ad una passiva contemplazione adulatoria dei nuovi acquisti e dei vecchi pilastri della propria compagine, ma si traduce anzi in vero e proprio tifo da stadio con bandiere, due aste, battimani, fumogeni e tutto quel che può rendere rovente l’atmosfera e spingere i propri calciatori a dare quel qualcosa in più per la causa e non semplicemente a sentirsi delle divinità come accade nel rapporto malato col tifoso-consumatore.
MF