samp-sassuolo13-14Genova – Il prossimo derby della Lanterna in programma domenica 2 febbraio alle 12.30 rischia di essere completamente deserto sugli spalti perché vedrà anche la parte più calda dei tifosi della Sampdoria rimanere fuori dallo stadio per protesta. Dopo quello dei tifosi del Genoa, in un comunicato gli Ultras Tito Cucchiaroni infatti si oppongono a questa decisione e non solo non faranno coreografie, ma resteranno all’esterno della Gradinata Sud. Questo il testo del comunicato diffuso.

“Una goccia. Non l’unica goccia, ma quella determinante. La goccia che fa traboccare il vaso. Il derby alle 12,30 e’ un’offesa. Un’offesa, prima di tutto, ai tifosi genovesi, che guardano a questa partita con l’attesa e la trepidazione di una finale.

Relegarla all’orario normalmente destinato all’incontro piu’ scalcinato e’ uno schiaffo che non si puo’ accettare. E’ un’offesa alle due societa’, legate mani e piedi ai denari delle televisioni che le tengono in vita; talmente sottomesse da non proferire parola di fronte a questa decisione sconcertante.

Il derby di genova e’ una partita storicamente povera di contenuti tecnici. I valori veri del derby sono altri: un’atmosfera che ha pochi eguali al mondo. Una rivalita’ acerrima, insuperabile, durissima. Uno scenario bollente sugli spalti che supera i 90 canonici minuti di gioco. E’ questo che le televisioni si vendono. Altro che la partita, si vendono noi!

Qui non siamo a milano, che i campioni sono in casacca e braghette. Qui i campioni sono trentamila persone, genovesi, che escono di casa e vanno ad assiepare le gradinate di Marassi.

Perciò questo oltraggio non lo accettiamo. Rivendichiamo il ruolo di principali protagonisti dello show. Quanto vale ancora lo show senza noi tifosi? Ce lo diranno alle 14.15 di domenica 2 febbraio. Perche’ noi non entreremo! Lasciamogli trasmettere il “loro” derby. Che la nostra assenza li costringa a riflettere sul valore dei tifosi, una volta di piu’.

Noi resteremo a presidio della nostra gradinata. Prima, durante e dopo.

Ultras Tito Cucchiaroni”

[Fonte: Primo Canale]