Ci vuole una bella mezzoretta per raggiungere il Riviera delle Palme (che bel nome!) dalla stazione di San Benedetto del Tronto. Non è un problema: la temperatura è sempre bella alta e attraverso il Lungomare il tempo passa velocemente. Noto molta gente in giro con sciarpe rossoblù al collo, cosa che mi fa pensare ad una partita bella sentita quella che si terrà oggi tra la Samb e l’Ancona.

Trovo subito davanti allo stadio e anche davanti alla Curva di casa un botteghino con la scritta “Qui vendiamo tutti i settori dello stadio”. Purtroppo non vale per gli accrediti stampa: questi devono essere ritirati davanti al settore ospiti, con l’obbligo di passare due barriere della polizia, facendo vedere ogni volta cosa che si trova dentro il mio zainetto. Ma chi le fa queste cose?

Quando arrivo al botteghino, dopo aver spiegato ben tre volte alle forze dell’ordine il mio intento, arrivano puntualmente i tifosi anconetani. L’accredito è pronto, niente da ridire su questo, ma è veramente strano che lo davano solo lì, in uno dei pochi posti veramente difficili da raggiungere per tutti.

L’arrivo degli Anconetani, al quale assisto così quasi per caso, fila liscio e non ci sono problemi.

Sono 550 i biglietti venduti nella città dorica e visto i tempi che corrono – sia per il movimento Ultras in generale che per le vicende societarie dell’Ancona in speciale – non è davvero un numero male. Sono due i pullman degli ultras, ai quali vanno aggiunte tante macchine e un pullman dei Club. Il colpo d’occhio allo stadio sarà veramente bello, con quasi tutti i tifosi ospiti molto compatti dietro ai loro striscioni.

Le danze le aprono però i locali, esibendo uno striscione bianco con una scritta rossa che esclama un solo “Merde”, che verrà poi esposto in balconata durante tutta la partita. Lo striscione è quasi l’inizio di un derby infuocato tra le due fazioni, molto bello da vedere.

Gli anconetani, un quarto d’ora prima della partita, fanno esplodere un petardo di un volume incredibile, svegliando così tutti i presenti allo stadio. A questo bombone segue il coro “Voi siete Ascoli Mare!”, eseguito in modo molto compatto e con l’obiettivo raggiunto, visto i tanti fischi che pioveranno addosso al settore ospiti.

Bene, vuol dire che è iniziato il derby. I padroni di casa riempiono la loro curva offrendo un colpo d’occhio veramente interessante, ma purtroppo quasi spoglio di colori. Sventolano un paio di bandiere e appendono due striscioni piccoli, ma per il resto – sarà per le regole che girano – non sono quasi visibili con pezze. Si fanno però sentire eccome: quando canta tutta la curva è veramente un bel sentire, quasi tutti presenti partecipano ai cori e alle manate, soprattutto quando gridano “Forza Magica Samb”; davvero notevole la prestazione della curva della Samb!

Il numero ufficiale di spettatori è 5.518: vuol dire che 5.000 hanno tenuto per i padroni di casa. Verranno delusi della prestazione della squadra in campo: dopo l’inizio di stagione avvincente, la Samb si è ritrovata un po’ ridimensionata, con ben tre pareggi che hanno preceduto la sfida con l’Ancona. Da neopromossi sono comunque messi bene, e prima della partita vantavano 13 punti di vantaggio sull’Ancona. Un distacco notevole che si vede anche in campo: infatti sono i padroni di casa a far girare la palla, con i Dorici costretti a difendersi senza però concedere molto alla compagine rossoblù.

Nel settore ospiti la partita verrà “inaugurata” da una bella coreografia con bandierine rossobianche dietro uno striscione che recita “Anconetani“ ed un altro bombone impressionante. I Dorici sembrano carichissimi e vanno a mille, il loro tifo è davvero buono con tutto il settore che canta e alza le mani. Frequenti sono i battibecchi con la curva di casa, per esempio quando viene cantato “San Benedetto, città di merda”, che poi verrà risposto con un “San Benedetto vi rompe il culo” dalla fazione opposta. Che derby sia!

Dopo 39 minuti il punteggio si sblocca: l’Ancona passa in vantaggio grazie ad un gol di Frediani. Mentre i tifosi in Tribuna reclamano un fuorigioco inesistente, si festeggia nel settore ospiti.

Seguirà una partita notevole con due tifoserie che da vedere sono bellissime e due squadre che si affrontano a viso aperto.

Ai padroni di casa verranno negati due possibili calci di rigore, però alla fine non riescono a segnare: l’Ancona, molto inaspettatamente, riesce a strappare i tre punti dal Riviera delle Palme, facendosi festeggiare alla grande dai suoi tifosi giunti a San Benedetto del Tronto. C’è però anche il bisogno di sottolineare la bella prova dei padroni di casa che hanno cantato ininterrottamente e ad alto volume: davvero una partita degno del nome derby.

Per me personalmente finisce un giro di nove partite in dodici giorni; non so dire quale sia stata la partita più bella e nemmeno mi interessa, perché ogni partita ha una storia a sé e non mi sono mai piaciuti paragoni fuori luogo. Però quella vista a San Benedetto figura sicuramente tra le i migliori viste ultimamente, grazie a una curva di casa davvero ad alto volume ed un settore ospiti elettrizzato in ogni modo possibile.

Remo Zollinger.