I passi in avanti sono stati fatti. I tre derby in un raggio di 18 km tra Salernitana, Nocerina e Paganese si giocheranno con i tifosi sugli spalti ma molto, se non tutto, dipenderà dalla partita dell’Arechi tra granata e rossoneri in programma il prossimo 10 novembre. La partita si giocherà a mezzogiorno, per questioni di ordine pubblico.
Ci sarà un imponente spiegamento di uomini e mezzi delle forze dell’ordine per evitare contatti fuori e dentro lo stadio. Sarà la madre di tutte le partite. Se ci saranno incidenti verranno presi provvedimenti severissimi e ci sarà lo stop alle porte aperte per gli altri derby. Ad ogni modo le valutazioni finali spetteranno al Questore De Jesu che con i suoi uomini sta lavorando su due fronti: quello della preparazione teorica e pratica del piano di sicurezza e quello legato ai segnali che giungono da Salerno e Nocera.
Una dettagliata analisi sul mondo ultras e delle frange più estreme delle due tifoserie per capire, comprendere, anticipare ogni tentativo di trasformare una partita di calcio in un regolamento di conti tra opposte tifoserie. L’attenzione sui derby salernitani è massima. Anche i vertici dell’Osservatorio guardano con attenzione a quanto si sta facendo in questi giorni.

L’iniziativa della Prefettura è un messaggio lanciato alle nuove generazioni che direttamente e indirettamente dovranno e potranno veicolare messaggi positivi a Salerno, Nocera e Pagani. L’ultima parola ora spetta al mondo ultras magari prendendo spunto dai buoni auspici lanciati dai piccoli tifosi

[Fonte: Salerno Notizie]