Continua la protesta degli ultras del Milan nei confronti della Lega e delle norme che tendono a vietare alcune forme di cori e sfottò. Dopo la protesta di San Siro sia contro l’Udinese sia contro il Barcellona, dove la UEFA non ha fatto alcuna segnalazione in merito ai cori contro i napoletani (a dimostrazione che la discriminazione territoriale non viene considerata), ieri a Parma gli ultras rossoneri hanno dato vita a una nuova forma di protesta. Poco prima dell’inizio della partita, gli striscioni dei gruppi organizzati che erano stati regolarmente esposti, sono stati ritirati e tutti coloro che si trovavano nel settore ospiti si sono seduti sui seggiolini. Da li a poco, sono stati esposti 4 striscioni, aperti in due momenti differenti anche se ravvicinati, che componevano il seguente messaggio: “Non illudetevi di metterci il bavaglio” seguito da molti tifosi con un bavaglio simbolico sulla bocca. Poco dopo ecco l’apertura degli altri due striscioni: “State commettendo l’ennesimo sbaglio”. Subito dopo la Sud ha intonato il coro: “Noi non siamo napoletani” e anche qualche coro contro la Lega per poi dedicarsi al sostegno dei giocatori rossoneri in campo. Da segnalare che non c’è stato nessun intervento dello speaker dello stadio Tardini a ricordare che sono vietate ogni forma di discriminazione. Una protesta civile, che non ha visto ripetersi il coro riguardante il colera o quello sul Vesuvio, ma che ha fatto capire come ci sia la ferma volontà degli ultras di continuare la loro battaglia. Senza arrecare danno al club.

[Fonte: Milan News]