Grossolanamente divido il pubblico che popola la curva in tre grandi categorie: ci sono gli ultras, coloro che si sbattono durante l’incontro ma anche durante la settimana, quelli che in trasferta ci sono sempre a prescindere dalla classifica e dalle condizioni meteo; ci sono i tifosi, quelli che si affiancano più che volentieri agli ultras ma la cui attività si riduce all’incitamento per la squadra durante i novanta minuti mentre durante la settimana preferiscono seguire la vita di curva tramite carta stampata o social network; infine ci sono gli sportivi, quelli che prendono posto sui gradoni, magari esultano ai gol o di tanto in tanto partecipano al tifo ma in definitiva preferiscono seguire le azioni di gioco e applaudire questa o quella giocata.

Nell’universo del tifo friulano, questi tre grossolani gruppi sono fedelmente rappresentati. Non è la prima volta che li vedo in azione ed ogni qual volta è successo, ho potuto constatare che numericamente la carovana di tifosi e sportivi è di tutto rispetto. Non che questo sia un fattore negativo, anzi, io sono per l’inclusione a prescindere perciò anche in questo pomeriggio noto con piacere che oltre alla componente ultras, ci sono tante persone appartenenti ai club che si gustano la partita e saltuariamente fanno sentire la propria voce. I club attaccano i propri striscioni nella parte alta del settore mentre gli ultras si sistemano ovviamente in quella bassa.

Le due squadre non navigano in acque tranquille, l’Empoli ha già cambiato guida tecnica passando da Andreazzoli a Iachini mentre in casa Udinese il mister è sulla graticola a causa dei recenti pessimi risultati. Ovviamente, soprattutto tra i friulani, il morale non può essere alle stelle, ma nonostante tutto la presenza ospite è di quelle non trascurabili.

Ad inizio partita il settore ospite si colora con bandiere, bandierine e diverse due aste di pregevole fattura. Il marchio della tifoseria friulana ormai è conosciuto, uno stile ricercato abbinato ad un tifo di evidente stile italiano, un mix vincente ed accattivante che anche questo pomeriggio lascia il segno. Friulani che partono con l’incitamento alla squadra abbinato sempre al colore, infatti bandiere e bandierine si notano costantemente ed anche la voce accompagna le fasi della partita.

Battimani, cori prolungati, alcuni anche originali e rivisitati, gli ospiti sembrano in forma e dimostrano di essere un rullo compressore, con cori continui e rarissime pause. Il numero di chi partecipa ai cori non è trascendentale perciò l’organizzazione non necessita di particolari accortezze ed infatti il coinvolgimento delle persone è semplice ed efficace.

Molti cori d’incitamento e qualcuno di disapprovazione per il risultato finale anche se c’è da dire che la contestazione alla squadra è stata civile e tutto sommato pure pacata. Per il gioco espresso e le azioni da gol create, forse l’Udinese si sarebbe meritata qualcosa in più ma il calcio è un gioco dove occorre segnare per far punti e muovere la classifica.

Un po’ di burrasca anche tra il tifo di marca azzurra, il cambio dell’allenatore non è stato condiviso da tutti ma comunque la Maratona inferiore si compatta al fianco della squadra incitandola a più riprese. Qualche passaggio a vuoto nella prima frazione di gioco mentre nella ripresa il tifo di marca empolese sale di qualità e quantità.

Entrambe le tifoserie, in diversi momenti della gara, ricordano a colpi di cori Gabriele Sandri, del resto l’incontro si gioca proprio di domenica 11 novembre. Gli ospiti in un paio di occasioni non mancano di offendere il pubblico di casa, ma mi pare che dalla Maratona non ci sia degna risposta se non qualche fischio di disapprovazione.

A far festa sono i toscani, per gli ospiti resta la consapevolezza di aver fornito a livello di tifo una prova decisamente buona, attendendo tempi migliori per quanto riguarda i risultati sul campo.

Valerio Poli