GE3_1505_Contenuti_Notizie_125903_300_660_3_1_18_9_75_77Chiunque fosse passato ieri pomeriggio nei pressi del “San Francesco” si sarebbe accorto che quella di ieri non era una domenica come tutte le altre. Un silenzio tombale ha fatto da cornice alla seconda “giornata” senza calcio nelle due Nocera. Eppure in calendario c’era l’atteso derby con il Benevento. Sfida fantasma, rimasta soltanto sulla carta e che per ora è terminata con un amaro 0-3 a tavolino. Le strade ricolme di passione e le migliaia di persone in marcia verso lo stadio hanno, ormai, lasciato la scena a un desolante deserto.

L’entusiasmo d’un tempo e l’infinito amore per la Nocerina sono stati soffocati in un sol colpo dai fatti dell’Arechi. Vicenda, quella del 10 novembre scorso, di cui in città si fa una fatica immane a parlare. Comportamento che giudicato dall’esterno potrebbe far pensare a un sentimento d’indifferenza nei confronti della propria squadra del cuore. Tutt’altro. Il popolo rossonero ha incassato il (tremendo) colpo in silenzio, tenendo chiusa dentro di sé tutta la rabbia per una ferita che difficilmente potrà essere cicatrizzata. «Dopo i fatti di Salerno – racconta un tifoso dinanzi alle telecamere di Dribbling – la tifoseria ha ritenuto che società e squadra non rappresentassero la nostra città. Una situazione che ha portato alla diserzione da parte della quasi totalità della tifoseria».

Diserzione divenuta, poi, obbligatoria a seguito della sentenza della Commissione Disciplinare. «Com’è la domenica senza calcio? Gliela lascio immaginare – spiega un sostenitore rossonero -. Quando hai una passione e te la tolgono ti senti dentro qualcosa di brutto, di massacrante, di snervante». Un colpo all’anima che ha ferito nell’orgoglio i tifosi della Nocerina, che nonostante i problemi societari della scorsa estate avevano deciso di accettare a “scatola chiusa” il progetto-giovani lanciato dalla nuova proprietà. Ma quel “sacrificio” della scorso mese di luglio è stato reso vano da una domenica di follia generale che, ora, rischia di cancellare il calcio nelle due Nocera. E un anticipo di quel che potrebbe accadere di qui a breve si è avuto già ieri pomeriggio: cancelli sbarrati e silenzio tombale al “San Francesco”.

Un’altra domenica senza calcio che ha gettato nello sconforto gli innamorati della Nocerina. Sentimenti racchiusi negli occhi e nelle parole di un tifoso che con filo di voce emette l’amara sentenza: «A Nocera non c’è niente, c’era solo il calcio. Ma non si può pagare per colpa di poche persone».

[Fonte: Resport]