Pesante condanna per due imputati al processo per l’aggressione, con mazze ferrate e bastoni, al Drunken Ship.

ROMA – Si è concluso con una condanna pesante il processo per l’aggressione ai tifosi del Tottenham al Drunken Ship di Campo de’ Fiori, il 22 novembre scorso. Quattro anni e cinque mesi sono andati A F. I. mentre M. P. e’ stato condannato a cinque anni e sei mesi come richiesto dal pm Luca Tescaroli nel corso della requisitoria. Ai due erano contestate le lesioni inferte ai clienti/tifosi del pub.

TREDICI FERITI – In sostanza il giudice Giorgio Egidi ha condiviso l’impostazione dell’accusa riconoscendo i due responsabili di ben dodici ferite inferte ai clienti del pub quella notte. Un’aggressione, secondo gli investigatori, senza precedenti portata «in uno dei centri simbolo del ritrovo delle persone e soprattutto dei giovani». Un gruppo di ultras romani scatenò una rissa contro i tifosi inglesi a Roma per l’incontro Lazio-Tottenham di Europa League . Un episodio che si concluse con 13 feriti e il locale devastato (i danni furono calcolati attorno a i 18mila euro).

BLITZ PREMEDITATO – La sera stessa due ultrà della Roma di 26 e 27 anni vennero arrestati per tentato omicidio: un commerciante ambulante – che in passato aveva avuto un Daspo – e un operaio edile incensurato. Poi furono identificati e arrestati altri ultras della Lazio. In quella occasione, a detta degli inquirenti, il gruppo della spedizione punitiva fu misto, laziali e romanisti insieme. E sembra fossero stati proprio i giallorossi a chiamare gli altri per avvisarli che c’erano «un po’ di inglesi» dentro il locale. Seguirono nuove polemiche sul tema della sicurezza e della tutela del centro storico di Roma, luogo di aggressioni sempre più frequenti negli ultimi anni.

GAS ASFISSIANTI – Il pubblico ministero aveva chiesto 5 anni e 6 mesi per tutti e due imputati indicati come i protagonisti dell’aggressione. Indagini della Digos avevano ricostruito interamente il blitz condotto «secondo schemi di attacco premeditati e tipici della guerriglia urbana». Con «l’aggressione degli avventori seduti all’esterno del locale, la rottura dei vetri dell’ingresso principale e dell’uscita di sicurezza, irruzione con lancio di fumogeni e gas asfissianti per facilitare l’azione di neutralizzare la reazione delle vittime, aggressione con coltelli, bastoni, mazze ferrate e gambe di sedie spezzate contro i tifosi inglesi» come riepilogato nella requisitoria.

[Fonte: Corriere della Sera]