Testacoda oggi al “Vito Curlo” di Fasano tra i padroni di casa e il Pompei, penultimo in classifica e con un solo goal all’attivo. Tutto lascia presagire a un risultato scontato sulla carta, ma nella realtà così non è, difatti la settimana trascorsa non è stata tra le più tranquille dopo il pareggio a Manfredonia di sette giorni prima: l’uomo di punta, nonché fiore all’occhiello della campagna acquisti, ossia Nicola Loiodice, vincitore di tre degli ultimi quattro campionati disputati nel girone H, con Cerignola, Altamura e la scorsa stagione a Casarano è stato messo fuori rosa dal Fasano. Galeotto un post sui social in cui si scagliava contro i suoi non meglio specificati contestatori, i quali alimentavano il sospetto che il suo recente infortunio fosse in qualche modo collegato alla sua partecipazione alla Kings League, format a metà strada fra il calcio e l’intrattenimento nato in Spagna e che da qualche anno sta conoscendo il suo successo anche in Italia. Purtroppo i ragazzini di oggi, e non per loro colpa, hanno visto più edizioni di questo show che partecipazioni dell’Italia ai Mondiali, normale poi che la cosa giochi il suo ruolo nella diminuita passione verso quello che, una volta, era lo sport più amato dagli italiani.

Tornando alla gara odierna, il pubblico di casa risponde ancora una volta presente e soprattutto prende posizione sulla situazione venutasi a creare, scegliendo sempre e comunque maglia e tifo a sostegno della squadra: lo striscione esposto in curva sud (dove sono presenti anche i gemellati empolesi) a inizio gara, raccogliere gli applausi sentiti di tutto lo stadio.

Da parte ospite presenti 5 tifosi pompeiani, che faranno di tutto per farsi sentire, facendosi apprezzare soprattutto per l’impegno e lo sventolio di qualche bandiera, adoperandosi inoltre di frequente con i battimani: tanto di cappello per loro che non si limitano alla sola silente presenza, tanto per marcare il cartellino.

Il pubblico di casa invece offre una buona prova, chiedendo spesso il contributo della tribuna che risponde presente. Cori, sciarpate e sostegno ai diffidati, non mancano nemmeno pensieri d’affetto verso i rivali e nonostante lo svantaggio iniziale non subiranno cali, premiati in poco più di cinque minuti dal Fasano che ribalta il risultato, portandondosi al riposo in vantaggio per 2-1.

Nel secondo tempo la ricerca del goal della sicurezza risulterà vano per i padroni di casa, mentre l’accensione di alcuni fumogeni colorerà il settore, segnato in seconda battuta dal ricordo di un ragazzo di Locorotondo (tifoseria gemellata) scomparso qualche anno fa.

Negli ultimi dieci minuti inaspettatamente il Pompei ribalta nuovamente la situazione, portando il risultato sul 3-2 con cui poi si concluderà la gara, tra il visibilio di tutto i calciatori e dei tifosi presente, i quali possono tornare a casa oltre che con tre punti, anche con la ritrovata certezza di poter dire la loro nella lotta per la salvezza.

A fine gara la squadra va a raccogliere i cori sotto ai propri tifosi, nonostante l’inopinata sconfitta, ma come recitava lo striscione a inizio gara, la maglia prima di ogni cosa: la speranza è che anche gli atleti sappiano onorarla come fanno i tifosi sugli spalti.