Il Fasano di mister Tisci affronta oggi sul sintetico del “Vito Curlo” il fanalino di coda Puteolana, formazione che in settimana ha sollevato dall’incarico il mister Sasà Campilongo, richiamando in panca Salvatore Marra, artefice del ritorno in serie D dei “diavoli rossi” la scorsa stagione.

A dispetto della differenza di ben 21 punti, i presupposti per una gara combattuta, in quella che è la seconda gara del girone di ritorno, ci sono tutti. Anche perché i padroni di casa provengono da una bella e convincente vittoria in trasferta sul campo neutro di Venosa contro il Lavello, dopo una serie di prestazioni opache in cui avevano raccolto ben pochi punti, nonostante la campagna di rafforzamento nel mercato invernale, atta a migliorare il quinto posto della scorsa stagione.

Il settore ospiti viene occupato da una quindicina di tifosi, i quali resteranno sparpagliati dietro una pezza a guardare la partita per tutta la durata della gara, mentre la tifoseria di casa, la quale si riconosce da inizio campionato dietro lo striscione AVANTI ULTRAS, ospita oggi i gemellati di Locorotondo, mentre in basso campeggia un monito alla squadra invitandola a tornare protagonista come ad inizio campionato.

L’ingresso in campo delle formazioni è accompagnato dai calciatori della formazione esordienti dei padroni di casa, i quali con entusiasmo guadagneranno il centro del campo con i 22 protagonisti e la terna arbitrale.

Pronti via ed il Fasano prende il subito il pallino del gioco con l’intenzione di portare a casa i tre punti, spinto dal continuo sostegno della Curva che dà il meglio di sé in alcuni cori secchi e ripetuti senza l’ausilio del tamburo. È evidente che sono belli carichi in virtù dell’importanza che la gara odierna riveste: vincere significherebbe restare ancorati al treno dei play off, ma non solo.

Purtroppo gli ospiti sono chiusi in difesa e molto organizzati, puntano solo sui contropiedi, ma i valori in campo non permettono trame tali da potere impensierire i padroni di casa, i quali hanno varie frecce nel loro arco, tra cui spiccano il vicecapocannoniere del girone Vincenzo Corvino e il centravanti Daniele Vantaggiato, ex tra gli altri di Livorno, Rimini, Bari e Crotone. Come si suol dire però il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e nell’ultimo minuto della prima frazione, con il primo tiro in porta, la Puteolana passa in vantaggio con un velenoso tiro da fuori area di Gatto, il quale corre a festeggiare sotto il settore ospiti.

L’intervallo segna qualche mugugno in tribuna e l’invito a cacciare gli attributi da parte della curva sud, cosa che avviene ad inizio ripresa con l’under Farinola, uno dei nuovi innesti giunti alla corte biancoazzurra che segna il goal dell’uno a uno.

Il pareggio oltre a rinvigorire la squadra, fornisce un’ulteriore spinta alla tifoseria locale la quale coinvolge gli altri settori dello stadio nel sostegno ai propri beniamini, non dimenticando contestualmente i propri fratelli ultras di Campobasso, che hanno deciso di scogliere il gruppo Curva Nord (in seconda battuta denominato Già Noti) a causa delle numerose diffide, in un periodo storico oggettivamente difficile per l’intero panorama nazionale.

Il Fasano continua a spingere in maniera forsennata alla ricerca del vantaggio, quando in una di queste azioni e con un calciatore ospite a terra infortunato, il centrocampista di casa Bianchini, getta il pallone in fallo laterale, tra il disappunto del pubblico di casa. Dopodiché succede di tutto, con quasi tutti i calciatori in campo e le panchine coinvolte a causa di un fallo di reazione dell’autore della rete ospite, il quale raggiungerà anzitempo gli spogliatoi, permettendo ai padroni di casa di giocare gli ultimi dieci minuti in superiorità numerica.

Lo stadio diventa una bolgia e pochi minuti dopo, capitan Corvino ruba palla ad un difensore e manda la palla all’angolino, creando i presupposti per una vittoria da non lasciarsi sfuggire per nessuna ragione al mondo. Nel frattempo il difensore che aveva perso la palla decisiva resta a terra, generando un altro parapiglia che genera a sua volta un’altra espulsione, questa volta della panchina ospite. Pochi minuti dopo in contropiede, sempre capitan Corvino firma il 3-1, suggellando così la sua prestazione straordinaria e facendo guadagnare gli agognati tre punti che significano -1 dai play e – 6 dalla vetta e con sette squadre in sette punti, tutto può accadere di qui alla fine.

La squadra viene acclamata ed invitata a raggiungere i tifosi dapprima sotto la curva e successivamente presso le tribune, per ricevere il giusto tributo a margine di una gara sofferta in cui comunque quel che contava era vincere.

E domenica altro scontro diretto in casa contro il quotato Nardò.

Foto di Riccardo Dibiase
Testo a cura della redazione