Va a vuoto l’appello del presidente Lotito che non piace ai tifosi: sottoscritte neppure il 50% delle tessere 2009.

ROMA – Crollo verticale. La Lazio ha chiuso la campagna abbonamenti e nonostante la proroga di dieci giorni decisa dal presidente Lotito il risultato è sconfortante: 11.500 le tessere vendute, meno della metà rispetto alla scorsa stagione quando il totale era arrivato a 27.500. Si tratta del peggior risultato degli ultimi dieci anni e, in vista del debutto casalingo contro il Bologna, non procede spedita neppure la vendita dei biglietti.

SPALTI SEMIVUOTI – Al momento ne sono stati staccati 6 mila. In altre parole, se non ci sarà un’impennata sabato 11 settembre, domenica pomeriggio al primo appuntamento all’Olimpico potrebbero assistere, più o meno, ventimila spettatori. Spalti semivuoti, dunque. Un risultato modesto, figlio dei deludenti risultati dell’anno scorso, ma soprattutto della tessera del tifoso, contrastata in maniera decisa in Curva Nord. All’appello, infatti, mancano soprattutto gli ultras: circa ottomila in meno rispetto a un anno fa. E a poco sono valse le dichiarazioni del presidente Claudio Lotito: «Voglio riconquistare i tifosi, il club è a disposizione». Così come la promessa: «Siamo pronti a tornare sul mercato, in caso di necessità».

RICONQUISTA MANCATA – Riconquistare i tifosi è il grande tarlo e il grande problema di Lotito, accolto dal popolo laziale – in quel lontano luglio del 2004 – come il salvatore della patria prima di finire nel mirino di una costante e feroce contestazione pressoché generale. Non è bastato, infatti, salvare la società dal fallimento, vincere una coppa Italia ed una Supercoppa italiana per meritarsi l’ appoggio e il calore di un ambiente che man mano, nel corso di questi ultimi anni, si è progressivamente allontanato dalla squadra e dallo stadio. In questo senso i numeri della campagna abbonamenti per la stagione che è appena cominciata sono sotto gli occhi di tutti. E non è sufficiente il disappunto per l’ introduzione della tessera del tifoso per giustificare il disamoramento della gente.

RIMONTA SUL CAMPO – La Lazio spera di riaccendere la passione popolare attraverso i risultati a cominciare dalla partita con il Bologna. In caso di vittoria, infatti, il presidente Lotito potrebbe riaprire la sottoscrizione per un’altra decina di giorni. Reja intanto conferma la rivoluzione: difesa a quattro con Lichtsteiner e Radu larghi e con Biava e Dias centrali, Ledesma perno del centrocampo, Brocchi e Mauri (entrambi in panchina a Genova) interni, Hernanes rifinitore dietro Rocchi (che sostituisce l’infortunato Floccari) e Zarate. Sabato la rifinitura.

[Fonte: Corriere della Sera]