Ritornare a Foggia per assistere ad una partita di calcio ha sempre un fascino speciale. Almeno per il sottoscritto, entrare e mettere piede nello stadio della città dauna già pregustando lo spettacolo che si apprestano ad offrire entrambe le curve, in questa partita, ha ancora più valore. Perché è stata una settimana molto critica e piena di polemiche, in cui un intreccio di notizie ha addensato notevoli nubi sul futuro del calcio a Foggia. Alla vigilia della gara tutto il popolo rossonero ha chiamato a raccolta la città invitandola a gremire le tribune dello stadio per dare un segnale forte e inequivocabile. Molto significativo, in tal senso, lo striscione esposto dai ragazzi della Curva Nord che, senza mezzi termini ed eufemismi, chiama in certo qual senso la società al rispetto dei programmi e dei proclami estivi.

Tutto lo stadio offre un notevole colpo d’occhio, lo spettacolo che le Curve offrono allo sguardo degli osservatori dice tante cose. Sul senso di appartenenza, sulla voglia di lottare e soprattutto di continuare a sognare. E la squadra ripaga il pubblico con una prestazione sublime. Il punteggio è a netto favore del Foggia che surclassa la compagine dei Lupi molisani per 5 a 2. Vittoria che rilancia le quotazioni dei rossoneri i quali, alla luce della prestazione odierna, non possono che cullare quel sogno chiamato Serie B e sperare magari sia propedeutico a importanti svolte in seno alla società.

Ottima anche la presenza dei tifosi del capoluogo molisano distante appena 90 km. Messi a loro disposizione 375 tagliandi terminati nel giro di poche ore. Per quel che riguarda il tifo propriamente detto, i rossoblu non hanno fatto mai mancare il loro sostegno, anche quando il risultato pendeva ampiamente a loro sfavore. E la squadra a fine partita li ha ringraziati non solo per la prestazione odierna ma anche per aver di fatto raggiunto una salvezza alla quale ormai manca solo il suffragio della matematica.
Pierpaolo Sacco