Ampia analisi de “Il Fatto Quotidiano” sulla fuga dei telespettatori dalle paytv. L’atmosfera e la passione di uno stadio ribollente di tifo non sono trasmissibili via etere, ma al di là di tutto e da un punto di vista puramente “commerciale”, il dato di fatto è che le tv hanno spremuto i tifosi come limoni e l’obbligo del doppio abbonamento Sky-Dazn per seguire tutte le gare è solo l’ultimo esempio di questa deriva che alla lunga non poteva che portare a questi risultati, hai voglia poi a dare la colpa alla pirateria… La speranza è che l’onda lunga di queste mareggiate, che direttamente porteranno nel prossimo futuro a ribassare le offerte alla Lega Calcio per i diritti tv, possano investire in certo qual modo anche il tifo propriamente detto, quello sui gradoni degli stadi, che le istituzioni calcistiche devono tutelare con politiche dei prezzi più congrue ed eque, oltre a porre fine una volta per tutte alla stupida caccia alle streghe a priori. Sarebbe questo, oltretutto, un modo come un altro per diversificare i propri introiti senza dover dipendere in maniera così tossica da una sola entrata, alla quale si finisce in scacco, spesso cedendo ad ogni tipo di ricatto. Che poi in verità, a pagare sono sempre i substrati della piramide calcistica, ossia i tifosi, siano essi da salotto o da stadio.