C’è aria distesa ed amichevole quest’oggi al PalaTiziano per l’ultima giornata della stagione regolare. E non è un caso. Di fronte si trovano la Virtus Roma e la Pallacanestro Cantù. La sfida, oltre a essere una classica del basket italiano che numerose volte ha fatto da vero e proprio giro di boa in momenti cruciali delle due squadre (basti ricordare la semifinale scudetto di due anni fa, che riportò i capitolini a giocarsi il titolo contro Siena), è segnata dalla lunga amicizia che lega le due tifoserie.

Neanche a dirlo, appena arrivo in zona palazzetto già intravedo un paio di tavolate, allestite alla buona vicino gli ingressi, dove le Brigate e gli Eagles stanno bellamente banchettando e alzando il gomito. Ritiro il mio accredito e quando mancano pochi minuti alla palla a due decido di entrare, cosa che fanno quasi in simultanea anche gli ultras canturini.

L’anello superiore del piccolo impianto del quartiere Flaminio, si popola delle classiche pezze di marca lombarda. I biancoblu si mettono sin da subito in evidenza con un paio di sbandierate che aprono le danze della sfida del tifo. Giocandosi la partita all’insolito orario delle 17:30, il sole di maggio entra quasi prepotente dalle vetrate, creandomi più di una difficoltà per scattare gli ospiti dalle classiche posizioni. Sono così costretto a peregrinare un po’ attorno tutto il perimetro del palazzetto, peraltro non con risultati esaltanti.

Sta di fatto che, come dicevo, la prestazione canturina è davvero di ottimo livello, forse la migliore degli ultimi anni a Roma. Tanta voce, sempre in movimento e una sciarpata riuscita davvero molto bene. Su di loro si può sempre contare. Età sopra la media, facce che le vedi sempre ed ovunque e un “bagaglio ultras” degno di questo nome. Va sempre ricordato che Cantù è un piccolo paese incastonato tra Como e Varese, ed anche se cestisticamente parlando assorbe buona parte del suo circondario, grazie ad una gloriosa tradizione, non è poi così scontato avere uno zoccolo duro così assiduo e costante.

Sul fronte romano si respira il clima da ultimo giorno di scuola. Per qualcuno addirittura ultimissimo, vista la spada di Damocle che pesa sulla testa della Virtus Roma, con il presidente Toti che poco tempo fa ha annunciato di non poter iscrivere la squadra al prossimo campionato. Voci per molti (Toti non è nuovo a questo genere di sparate), certezza per altri. Staremo a vedere. Di sicuro c’è bisogno di un rinnovamento dell’interesse attorno a questa squadra, un discorso che attraverso i miei racconti ho sempre fatto. Sta di fatto che i ragazzi delle Brigate non si fanno prendere dallo sconforto e affrontano la giornata tra un improvvisato tiro alla fune, l’esposizione di un pannello pubblicitario RDS 102.5 e tanti cori goliardici per chiunque gli capiti a tiro.

Non mancano gli attestati di amicizia tra le due fazioni e la contemporanea esultanza per il risultato proveniente da Pesaro, dove la Vuelle battendo la JuveCaserta ha conquistato la salvezza condannando alla retrocessione i rivali di sempre bianconeri. Croce e delizia del tifo, che in fondo si nutre di questi momenti, nonostante ci vogliano insegnare a tutti i costi che il tifo “contro” sia un qualcosa di sbagliato. Credo che un po’ tutti, nemici compresi, siamo dispiaciuti quando un marchio storico della pallacanestro, assieme alla sua altrettanto storica tifoseria, scompare o retrocede, ma io credo anche sia giusto si esulti alle disgrazie altrui in questi casi. Vale per tutti ovviamente. Quando ciò finirà e verrà messo totalmente al bando, penso che la smetterò in toto di seguire ogni sport. Fosse anche il badminton.

In campo la Virtus, malgrado non abbia più nulla da chiedere al campionato, mette alle corde Cantù, che alla fine riesce però a portare a casa i due punti, per la gioia dei propri tifosi. Mi godo gli ultimi minuti di tifo e poi mi riverso nuovamente all’esterno del palazzetto. Continua a far caldo. Eppure la stagione non è finita, anzi, siamo solamente all’inizio della sua fase più viva. Di sicuro posso dire che, almeno per quest’anno, dal PalaTiziano è davvero tutto. L’estate ci saprà dare ulteriori informazioni.

Simone Meloni

https://www.youtube.com/watch?v=7-dkf_7c72M