«Signori Spagnolo vi chiedo perdono».

L’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani ha rotto così, dopo 15 anni, il silenzio della società sull’ omicidio del tifoso genoano Vincenzo Spagnolo per mano del milanista Simone Barbaglia. L’occasione dell’incontro tra i vertici del Milan e i genitori di Spagnolo è stata la cerimonia per scoprire una targa per ricordare quella morte, a cui hanno partecipato tra gli altri il presidente del Genoa Enrico Preziosi e il presidente della Lega A Beretta. «Da genitore, da amministratore delegato del Milan e da tifoso – ha detto Galliani – vi chiedo perdono e spero che possiate capire che il vostro dolore è anche il nostro. Immagino da genitore lo strazio per la notizia della morte di un figlio in un modo così assurdo. Il senso della mia presenza è di chiedervi perdono con il cuore, ve lo chiedono la società Milan, e i tifosi».

 

Il padre di Vincenzo Spagnolo, Cosimo, ha aggiunto: «La guerra deve finire. Le guerre, anche quelle piccole come queste – ha detto- portano solo morte, odio e dolore. Io non le voglio più».

Non tutti, però, hanno capito l’appello: «Uomo di m…», «figlio di p…»: due brevi cori di insulti sono stati indirizzati contro l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani da un gruppo di tifosi genoani nella Gradinata Nord prima della Supercoppa Primavera. Sono durati pochi istanti ma hanno rappresentato una nota stridente dopo appena un’ora dalla richiesta di perdono fatta da Galliani ai genitori di Vincenzo Spagnolo – il tifoso genoano ucciso 15 anni fa per mano di un supporter milanista – fuori dallo stadio Ferraris.

I modi gentili e la sensibilità di due grandi ex rossoneri, Filippo Galli e Giovanni Stroppa, perfetta antitesi del più violento ultrà, sono apparsi oggi i segni più veri della buona fede di una società, il Milan, che vuole superare, senza dimenticare, la tragedia dell’uccisione del tifoso genoano Vincenzo Spagnolo per mano del milanista Simone Barbaglia. L’ulteriore segno di distensione, a 15 anni di distanza, è stato lanciato oggi alle tifoserie da una delegazione della Primavera del Milan andata in visita ufficiale al Museo della Storia del Genoa. I rapporti tra le due società sono buoni da tempo e sono stati consolidati dalle ultime operazioni di mercato. Ora – hanno detto Filippo Galli, responsabile del settore giovanile del Milan, e Fabrizio Preziosi, direttore generale del Genoa – è necessario eliminare anche le tensioni tra le tifoserie.

L’occasione è stata data dalla Supercoppa Primavera che si svolge questa sera al Ferraris tra Genoa e Milan. Un’ora prima della gara scoperta una targa per ricordare Spagnolo: è il primo incontro del padre Cosimo con i dirigenti del Milan, a cominciare dal vicepresidente Adriano Galliani, che ha chiesto “perdono”. «Questa visita – ha detto Filippo Galli prima di lasciare il Museo del Genoa – ha anche lo scopo di consolidare i rapporti tra le due società, già buoni. Il nostro intento è quello di riuscire a unire anche le tifoserie. Vogliamo dare un messaggio positivo, senza dimenticare quello che è successo, per costruire davvero un rapporto positivo che possa continuare nel tempo. Devono essere lo sport e il calcio a vincere».

L’ultima sfida al Ferraris, lo scorso maggio, si era svolta tristemente a porte chiuse per il rischio di incidenti, cresciuti dopo la decisione iniziale dell’Osservatorio sulla sicurezza di fare arrivare a Genova i tifosi del Milan. «Con i dirigenti del Milan stiamo lavorando da tempo per fare in modo che le partite tra Genoa e Milan possano tornare a essere solo sfide sportive – ha spiegato Fabrizio Preziosi -. Le dirigenze hanno sempre avuto ottimi rapporti, consolidati con le ultime operazioni di mercato. Il prossimo passo da fare è con i tifosi e con le istituzioni, per fare in modo che non ci siano più le tensioni degli ultimi anni. Anche per rispetto alla famiglia Spagnolo che chiede la riconciliazione».

Alla visita al museo del Genoa hanno partecipato anche i direttori sportivi genoani Stefano Capozzucca e Mario Donatelli (settore giovanile), il direttore del settore giovanile del Milan Mauro Pederzoli e il tecnico della Primavera del Milan, Giovanni Stroppa, al quale è stato mostrato il filmato di un suo gol in rossoblù in un derby vinto contro la Sampdoria. «Qui respiri veramente la storia del calcio, perché il 1893 è una data importante. Abbiamo visto pagine importanti del calcio in queste sale e faccio i complimenti davvero a chi ha pensato e ideato questo museo».

[Fonte: Il Secolo XIX]