Chioggia. Proteste per le sanzioni nel parcheggio a disco orario. Impossibile andare a vedere una partita? I vigili: «Tutto regolare»

clodienseCHIOGGIA. Doppia delusione per tifosi, tecnici e accompagnatori della Clodiense, quella di domenica. Oltre a dover digerire la pesante sconfitta casalinga (0 – 3) contro la Romagna Centro, si sono trovati a dover pagare una quarantina di multe per aver parcheggiato in zona disco oltre il tempo limite di sessanta minuti. Una sanzione che ha suscitato parecchi malumori, visto che, in zona, quello incriminato è l’unico parcheggio pubblico e il suo utilizzo, a fini “sportivi” è consolidato da tempo.

Il problema è che quello di cui si parla è anche il parcheggio del cimitero e che, in passato, quando non era regolamentato, veniva usato in maniera inappropriata da turisti e “foresti”. Non era insolito trovarci in sosta decine di auto con targa tedesca, francese, svizzera, ecc. E questo rendeva difficile ai chioggiotti che avessero voluto far visita ai loro defunti trovare un parcheggio decente. Di qui la regolamentazione disco orario che, però, si è ritorta contro gli sportivi perché, come tutti sanno, una partita di calcio dura novanta minuti più l’intervallo e non è, quindi, “coperta” dal disco orario. Ma alcune multe sono state elevate anche nel piazzale della stazione ferroviaria.

«Le auto erano parcheggiate in modo da ostacolare la normale viabilità», spiega il vice comandante della polizia locale, Remis Canato, «e, quindi, abbiamo dovuto sanzionare. Tra queste e i dischi orari abbiamo elevato una quarantina di contravvenzioni». Formalmente, quindi, le multe sono difficili da contestare, anche se qualcuno potrebbe provare a ricorrere al giudice di pace. Ma, forse, conviene pensare a soluzioni definitive. Ad esempio, propongono i tifosi, il parcheggio di Borgo San Giovanni, potrebbe essere aperto gratuitamente per le partite casalinghe della clodiense: senza più multe e senza intasare i dintorni della stazione e del cimitero.

[Fonte: La Nuova Venezia]