Sabato, 03.07.2021
Grazer AK 1902 – SV Austria Salzburg 2 : 0
Sportzentrum Weinzödl, Graz
Spett.: ca. 800

Finalmente è tornato il calcio come lo intendono i tifosi. Dopo che dal primo di luglio il governo austriaco ha ridotto la maggior parte delle restrizioni anti-Covid, le condizioni generali per una splendida partita pre-stagionale ci sono finalmente tutte…

In campo scendono il GAK 1902 e l’Austria Salisburgo, due ex-campioni nazionali legati da una storia più o meno simile: la rifondazione e la ripartenza dal livello più basso con la propria tifoseria in testa (il Salisburgo dopo la scalata ostile da parte di Red Bull nel 2005, il GAK dopo il fallimento alla fine del 2012 è invece ripartito ad agosto 2013). Mentre il Salisburgo al momento milita al terzo livello del calcio austriaco, il GAK due anni fa (nel 2019) ha raggiunto la promozione ed è cosi tornato al calcio professionistico in 2. Liga.

La partita odierna (“Revival of ’81”) è organizzata per commemorare la finale della coppa d’Austria giocata 40 anni fa tra le due squadre, e vinta dal GAK dopo una doppia sfida, andata e ritorno, decisa con un gol ai tempi supplementari della partita di ritorno a Graz. Inoltre, per questa partita si riapre il piccolo stadio al parco sportivo di Weinzödl, dove il GAK ha giocato dopo la ripartenza e fino alla promozione in seconda serie, per la quale lo stadio non è più omologato (le partite di campionato si giocheranno nello stesso stadio in cui i loro grandi rivali dello Sturm Graz giocano le proprie partite interne). Vicinissimo allo stadio viene anche organizzata una festa per inaugurare la nuova stagione, un’opportunità per celebrare e vivere il calcio come era una volta…

Arrivo in largo anticipo per ritirare il biglietto (ingresso a fronte di una donazione volontaria) e per girare un po’ fuori dallo stadio. Riesco anche a fare un salto alla festa dei tifosi dopo aver effettuato la registrazione anti-Covid (unico obbligo per entrare alla festa e allo stadio, all’interno del quale non c’è più l’obbligo di mascherine né limitazioni sul numero di spettatori). All’interno della festa viene allestito un mercatino con sciarpe, maglie, felpe, ecc., una grigliata e tanto da bere. Tutto questo è frutto dell’iniziativa della tifoseria bianco-rossa sotto la guida dei gruppi principali (Red Firm, Society Graz, 84er Jungs e altri gruppi più piccoli).

Circa mezz’ora prima del fischio d’inizio arrivano anche i tifosi viola con tre pullman e qualche mezzo privato. Si recano tutti insieme verso il proprio settore per colorarlo con tante bandiere e bandierine dietro lo striscione “Austria Salzburg“. La curva di casa non presenta striscioni dei gruppi, ma un unico striscione con la scritta “Cupsieger 1981“ (vincitori della coppa 1981), una “rivendicazione” assolutamente non polemica verso la tifoseria viola, visto che le due realtà sono legate da un forte rispetto reciproco ribadito più volte durante la partita (figlio non solo per la comune storia di resurrezione per mano dei tifosi, ma anche per la rivalità condivisa verso lo Sturm Graz).

Dietro lo striscione, i biancorossi accendono tante torce e fumogeni, accompagnati da bandiere e due aste che offrono un bel colpo d’occhio. Il settore ospiti si limita ad una moltitudine di bandiere che colorano tutta la loro zona di competenza. Durante tutta la partita, le due curve sono parecchio rumorose, non mancano mai i cori, i battimani e le bandiere sempre al vento. Più volte vengono accesi fumogeni e torce da parte di entrambi le tifoserie. Ovunque si può sentire la voglia di tifare la propria squadra dopo lunghissimi mesi fatti di stadi più o meno deserti.

Sul campo il GAK vince per 2-0 una partita pre-stagionale di buona qualità, considerando il clima caldo, e non solo per l’apporto del pubblico sulle gradinate. Alla fine comunque, quasi solo agli allenatori avrà interessato davvero il risultato. Ulteriore prova di rispetto tra le due compagini la sia ha a fine partita, quando i giocatori in campo non solo si presentano sotto la propria curva, ma vanno anche a salutare la tifoseria opposta.

Pochi metri distante, fino al tramonto, continuerà la festa dei tifosi fra costolette grigliate, birra e musica. Che la normalità possa davvero tornare in via definitiva.

Jürgen De Meester